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Ora tocca al Wisla Cracovia, il Napoli è pronto

Il Wisla ha un’antica tradizione e nella sua storia conta 13 campionati vinti

Una domenica di riposo e oggi tutti  al Konami Training Center  per la ripresa degli allenamenti con il rientro di David Ospina e Fabian Ruiz che incontreranno Luciano Spalletti. Mission possible, affrontare il prossimo 4 agosto il Wisla Cracovia, una spanna sotto il Bayern e confermare le positive indicazioni avute dal tecnico. E’  tuttavia un momento delicato della preparazione con accumulo di stanchezza e test di lucidità richiesti.

Il Wisla è squadra con grandi risultati nella sua storia e nella stagione 2010/11 conquista il 13esimo titolo di campione; poi una crisi societaria che si è risolta nel 2020  quando viene ufficializzato il cambio di proprietà con Blaszczykowsky che ne rileva le quote e diventa anche presidente, salvandolo dalla crisi. Ora è una squadra nuovamente in corsa e la sfida con il Napoli è impegno notevole per entrambe con la differenza che il Wisla è avanti con la preparazione per l’anticipo del campionato.

Spalletti si ritroverà ancora in emergenza e difficilmente Fabian e Ospina saranno della partita. Inoltre sarà importante capire se Ounas abbia superato la contusione alla caviglia. Nell’ultima contro il Bayern, tra tante sorprese, c’è da tener conto della prestazione di Adam Ounas che il giornalista Umberto Chiariello sul suo profilo twitter ha così commentato: “Dopo Dimaro mi sono convinto che Ounas è una sottopunta centrale che ha completato la sua maturazione e che è l’unica vera alternativa a Zielinski dietro Osimhen. Spacca le partite. Da non cedere. Elmas a 2 non serve, a 3 sì. Non è un trequartista. In quel ruolo meglio Ounas”.

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