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Ora attenzione all’Italia vincente ma lo sguardo è già oltre, verso il campionato

In un momento drammatico il calcio è una luce che resiste e illumina

Febbre a 90° è un film del ‘97 tratto dall’ omonimo romanzo di Nick Hornby. Paul è un tifoso dell’Arsenal e percorre negli anni il sogno dello scudetto che sembra potersi avverare nel campionato 88/89. Tanti gli eventi che intralciano il suo slancio ma “Anche se tutto va male, la ragazza ti lascia, perdi il lavoro, c’è sempre un campionato che inizia a settembre…. La cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c’è sempre un’altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio, che male c’è in questo?”  E’ il senso del calcio, è la radice di un sentimento magari effimero, puerile, ma che mai nessuno riuscirà a oscurare.

Da nove mesi il mondo lotta con un dramma che sembra senza fine e senza difesa eppure dopo nove mesi il calcio esiste, resiste nonostante sia stato colpito e isolato. E i tifosi dipendono dal calcio e il calcio da loro: una premessa per spiegare ai negazionisti del calcio, perché la sosta delle Nazionali sia vissuta come un’invadenza da sopportare (ma è sempre una gioia veder vincere il tricolore) e perché l’attenzione e l’attesa della partita in un momento storico che sembra un film di fantascienza, sia una realtà consolatrice talvolta taciuta per vergogna.

Ancora tre giorni di ansia per tutti i giocatori in giro nel mondo, poi finalmente un saluto fino al 28 marzo, con l’auspicio che la sosta non produca altri guai come si augura anche Gabriele Gravina presente al Mapei Stadium.

Intanto tutti i tecnici attendono che si concluda la parentesi e possano rituffarsi in campionato, perché “questo è più difficile rispetto a quello scorso“– ha detto Antonio Conte in una lunga intervista alla rosea – C’è poi Andrea Pirlo definito dai suoi tifosi “ il Brutto Anatroccolo” uscito dall’uovo spelacchiato e grigio tanto da venir deriso e poi bandito dai suoi fratelli fin quando quel bizzarro pulcino dopo pochi mesi, era uno splendido cigno.”

Il nuovo vate Pioli preso per mano dall’intramontabile Ibra, che si trova nella condizione di dover gestire una situazione nuova per lui. Ci sono tecnici che rischiano la panchina sempre al prossimo scivolone come Liverani o Giampaolo

E Giampiero Gasperini che sembra aver perso le sicurezze e la velocità che aveva mostrato soprattutto dopo la ripresa del campionato.

Ed ecco Gattuso venir dalla gavetta che sembra aver messo in riga il Presidente De Laurentiis pronto a fargli firmare un contratto ‘libero’ da clausole. Ecco il tecnico chiamato a traghettare il Napoli, insediarsi invece con personalità e  proporre un nuovo modulo sfrontato e rischioso.

Dov’eravamo rimasti? A una vittoria contro il Bologna  e un’altra, in Europa League contro il Rijeka: ora  in un mese gli azzurri giocheranno ogni tre giorni e Gattuso sa motivare.

Giornalista.

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