Seguici su
1606814839090918

Coppa Italia

Nove punti in discussione; al Napoli manca saggezza, ma adesso c’è l’Atalanta

Tante in questo momento le tematiche su cui soffermarsi, ma adesso la concentrazione deve dirigersi verso i tre obiettivi stagionali

Domani il Napoli sarà chiamato ad affrontare un’altra prova di nervi (saldi) nella sfida contro l’Atalanta avvelenata dalla sconfitta subita ad opera dei biancocelesti. Il presidente De Laurentiis non ha voluto rispondere alle dure parole di Gattuso al termine di Napoli-Parma, ma tutte le polemiche si sono moltiplicate con botta e risposta a distanza. A Radio Kiss Kiss, Ciro Venerato ha insistito a parlare del contratto pronto da due mesi e che ora rischia di restare nel cassetto. Tuttavia è lecito chiedersi come sia possibile arrivare a giugno senza un rinnovo in uno stato di ansiosa precarietà.  L’opinione diffusa ancor più dopo le parole di Gattuso (“se perdo con Atalanta e Genoa…”) è che il presidente abbia intenzione di decidere dopo le prossime tre/quattro partite. La realtà è che nello spogliatoio si è creato un solido gruppo che però non è sufficiente con questo mare in tempesta.

I PUNTI CHIAVE IN DISCUSSIONE

1)Troppi gli impegni da affrontare chiusi un fazzoletto; 2) tre infortunati che condizionano modulo e formazione da troppo tempo; 3) un capitano che avrebbe bisogno di riposo; 4) un mercato che latita perché bisogna pensare al bilancio; 5) rapporti ai minimi termini tra ADL e Giuntoli; 6) almeno tre risultati che hanno deluso rispetto agli obiettivi e che hanno indispettito e allarmato ADL; 7) l’accusa di Gattuso deluso perché il presidente ha cercato  di coprirsi contattando altri tecnici; 8) un allenatore che dovrebbe acquistare non tanto il veleno ma un etto di aplomb inglese; 9) il ritorno dello staff del dottor De Nicola.

Nove punti chiave che dividono anche l’opinione dei tifosi tirati per la giacca a parteggiare per l’uno o l’altro, mentre l’unico desiderio sarebbe assistere ad una partita del Napoli.

Sui primi tre punti non vi è discussione: è pura follia voler proporre calcio senza tener conto del recupero dei giocatori, tra l’altro sottoposti ai tamponi con necessaria  assiduità.

Per quanto riguarda il mercato sarebbe opportuno guardare la situazione in Italia e in Europa dove top club hanno deciso da tempo di non poter acquistare se non dopo aver venduto. E sin dal mercato di settembre, s’è visto il mercato ‘creativo’ fatto di scambi e prestiti, mentre il Napoli ha investito 70 milioni per un giovanissimo da 4 mesi indisponibile. E’ ovvio che anche i procuratori siano molto avveduti  non sapendo quale progetto il Napoli porterà avanti ora o da giugno, così anche il contratto di Zaccagni è basato su un accordo verbale, ovvero ‘verba volant scripta manent”.

Con Giuntoli, il presidente sta tirando la somma dopo 5 anni e i conti non gli tornano, né è soddisfatto di risultati del Napoli che ha perso con Sassuolo, Lazio, Spezia e Verona punti chiave per l’obiettivo zona – Champions che significa linfa economica.

Per lo sfogo di Gattuso, condivisibile in ogni sua argomentazione, c’è anche da tener presente la prestidigitazione delle parole. Decisamente troppe per chi ama strumentalizzare e gettare benzina sul fuoco.

E’ quello che manca al Napoli: un vecchio, autorevole saggio che sappia mediare.

Giornalista.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in Coppa Italia

rfwbs-slide