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Calcio

Non c’è pace per Pablito: spariti alcuni cimeli

A Vicenza si lavora per una fondazione e la realizzazione di un museo, ma sono stati trafugati ricordi importanti dallo stadio della città

Dopo il furto avvenuto in casa proprio il giorno del funerale, altri ricordi di “Pablito” Paolo Rossi, deceduto prematuramente il 9 dicembre scorso, sarebbero scomparsi dalla sede del Vicenza Calcio. Sarebbe stata presentata, infatti, una denuncia per furto contro ignoti da parte dall’amministratore straordinario della società De Bortoli, secondo cui la sparizione dei documenti sarebbe avvenuta nella sede del club, allo stadio Menti di Vicenza, prima della vendita all’asta alla nuova proprietà di Renzo Rosso, avvenuta nel 2018.

Tra i cimeli spariti: il primo cartellino di Paolo Rossi, calciatore 14enne in erba, il contratto firmato con Giussy Farina nel 1976, allora presidente del Lanerossi Vicenza, quando il giocatore venne acquistato direttamente dalla Juventus, il telegramma di convocazione ufficiale per i Mondiali del 1978 con sede in Argentina dove gli azzurri raggiunsero il quarto posto. Spariti anche alcuni accordi sui premi partita e quelli legati ai gol realizzati in biancorosso.

Gli oggetti avrebbero fatto parte di un futuro museo che la città di Vicenza intende realizzare per omaggiare il calciatore scomparso.

Giornalista

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