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Commento alla partita

Napoli-Venezia, Insigne e Spalletti protagonisti assoluti: prima vittoria in campionato contro sfortuna e arbitraggi

Osimhen espulso, Zielinski infortunato, rigore sbagliato; Insigne si carica la squadra e vince anche le sue paure dal dischetto, Spalletti parte bene

Napoli-Venezia 2-0 (62′ rig.Insigne, 72′ Elmas)

Spalletti ha parlato di Napoli come la “sfida più arrapante della sua carriera”, non tenendo in considerazione però i problemi alle coronarie con cui già stasera  ha dovuto confrontarsi; la partita di stasera ha rievocato i fantasmi della scorsa stagione, con l’arbitro Aureliano protagonista assoluto della partita. L’espulsione assurda di Osimhen al 23′ per una leggera manata in area di rigore ha lasciato senza parole Spalletti e i suoi, consapevoli di dover affrontare un Venezia catenacciaro e falloso per almeno un’ora; Lorenzo Insigne- da vero capitano- trascina gli azzurri (che hanno perso anche Zielinski per infortunio) agendo in un ruolo sicuramente non suo, da perno centrale dell’attacco. Nel secondo tempo- dopo il primo rigore sbagliato- Lorenzo dimostra tutta la sua personalità al suo pubblico e si riscatta alla seconda occasione dal dischetto; Elmas chiude la partita al 72′, ma il Napoli ha saputo dimostrare- almeno alla prima- di poter combattere contro tanti episodi contrari. I problemi alle coronarie e al fegato in questa stagione saranno all’ordine del giorno, ma la squadra di Spalletti sembra essere sfacciata come la vuole lui.

Spalletti per esaltare le doti di Zielinski e Fabian sceglie il 4-3-3 per la sfida contro il Venezia di Paolo Zanetti e il più scatenato, nel bene e nel male, è Victor Osimhen. Già all’8′, l’ex Lille rischia di segnare di rimpallo sul pressing su Maenpaa, poi lo impegna dal limite dell’area. Allo scoccare del quarto d’ora di gioco ci prova anche Johnsen, ma il suo destro viene facilmente bloccato da Meret. La più grande occasione per i padroni di casa arriva al minuto 22, con la classica giocata di Insigne che cerca sul secondo palo Politano, ma la zampata al volo dell’ex Inter viene parata con il piede da Maenpaa. Ma sul successivo corner proprio il nigeriano per divincolarsi  dalla morsa il marcatura del belga Heymans, dà una manata all’avversario colpendolo al collo. L’arbitro Aureliano, a pochi passi, decide per il gioco violento e espelle senza titubanza il nigeriano. Il Var non può intervenire perché il fallo c’è e l’entità dello stesso spetta al direttore in campo, che stranamente non reputa della stessa entità numerosi altri interventi simili ai danni degli azzutti. E così Luciano Spalletti si ritrova subito in salita dura a inizio campionato, senza il suo uomo più in forma e prolifico e perdendo poco dopo per infortunio Zielinski colpito duro alla gamba destra da Caldara; tocca al capitano Lorenzo Insigne, in un ruolo non suo, prendersi sulle spalle il Napoli.

Nella ripresa, al 57′,   Di Mariano tocca con il braccio in area il cross di Mario Rui, ma dal dischetto Insigne calcia malissimo, con il pallone che finisce addirittura alto sopra la traversa. Cinque minuti dopo, però, Aureliano concede un’altra occasione dagli undici metri: a deviare con la mano la conclusione di Di Lorenzo, stavolta, è Ceccaroni. Al secondo tentativo, il capitano non sbaglia, spiazzando Maenpaa e regalando l’1-0 agli azzurri. I lagunari reagiscono e al 68′ colpiscono un palo in area con Forte, che da pochi passi gira sul legno l’ottimo assist di Johnsen. La sfida, però, si chiude quattro minuti dopo: Insigne guida il contropiede, poi la palla arriva ad Elmas, che con un preciso destro in area sul primo palo batte Maenpaa e firma il raddoppio che fa calare il sipario sul match del Maradona. Il Venezia prova ad organizzare una reazione affidandosi agli ingressi in campo di Dezi e Galazzi, ma non spaventa gli azzurri. Finisce così 2-0: tra mille ostacoli il Napoli di Luciano Spalletti parte subito col piede giusto in questa nuova Serie A davanti ai suoi tifosi che finalmente sono tornati a cantare ‘sarò con te” al Maradona.

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