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Editoriale

Napoli Sassuolo: senza il coltello tra i denti

Il Napoli sotto ritmo crea molte occasioni e ne spreca altrettanto

Duello De Zerbi-Gattuso

Finalmente De Zerbi batte Gattuso che avrebbe potuto sfruttare le tante assenze di qualità dei neroverdi, privi dei titolari Berardi, Djuricic e Caputo. Ma il Napoli si è ancora una volta adeguato al ritmo basso imposto dal Sassuolo che prima della partita avrebbe firmato per uno 0- 0 finale. Invece la trama ha preso un’altra strada e alla fine il Napoli deve fare mea culpa senza cercare (che pure ci sarebbero) alibi se non vuole ricadere nei soliti errori: creare tanto, riscuotere zero.

Il diamante grezzo

Osimhen e Mertens hanno sprecato due opportunità che gridano vendetta, ma se il belga ancora non ha trovato una ‘sua’ posizione , Osimhen è bene che studi con umiltà i suoi errori. Il pezzo pregiato di un mercato  estivo povero di soldi è ancora un diamante grezzo che talvolta risulta essere un pesce fuor d’acqua quando non ci sono spazi e contro il Sassuolo ha avuto non una ma due occasioni che lo avrebbero rinfrancato. Così giovane trova nel gol l’esaltazione, ma Victor risulta troppe volte disorientato. Il nigeriano ha un tocco di palla pregevole e un paio di guizzi hanno dato la proiezione di quel che sarà: intanto deve lavorare non poco per sfruttare i centimetri in più per sfruttare i colpi di testa e deve evitare di protestare ad ogni occasione. Tuttavia sarebbe ingeneroso dire che il Napoli abbia  perso per colpe di Osimhen o di Mertens: il Napoli, così come contro l’AZ è sceso in campo senza il coltello tra i denti. Il salto di qualità del Napoli dovrà essere proprio questo perché con tre partite in una settimana si dovrà trovare nella concentrazione la cattiveria agonistica quando latita.

Gattuso

Tira dritto per la strada tracciata riproponendo una mediana a due per proporre un attacco atomico e quando nel dopo partita gli vien chiesto se avesse qualche rimpianto con i cambi che ha fatto, Gattuso ha negato: “ Zielinski ed Elmas fermi da un mese, devono giocare per avere minuti nelle gambe. E per Mertens non credo sia una questione di modulo. Spesso capita di avere dei momenti così, nelle prime gare segnava e nessuno parlava di modulo. Lo stiamo cercando poco”.

Sarebbe ingeneroso accusare Gattuso per questa sconfitta, la prima in campionato, ma l’analisi riguarda l’evoluzione del gioco che impone alla squadra. Dopo la vittoria limpida, semplice contro l’Atalanta, si è visto un gioco macchinoso che non giova alla verticalità  che il tecnico vuole; quasi un ancelottismo che non ha avuto il tempo di evolversi. Una partita persa non è un dramma: non avere un gioco fluido può diventarlo.

Giornalista.

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