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Napoli, prima si abbandona il 4-2-3-1 e meglio è…

Secondo diversi addetti ai lavori il Napoli dovrebbe ritornare al 4-3-3. Ossia con un centrocampo formato da Zielinski, Bakayoko e Fabian Ruiz.

Napoli, prima si abbandona il 4-2-3-1 e meglio è…

Napoli, prima si abbandona il 4-2-3-1 e meglio è…

Viste le ultime deludenti prestazioni in campionato è evidente che in casa Napoli qualcosa non vada come dovrebbe. E l’attenuante della contemporanea assenza di Osimhen e Mertens in attacco non è sufficiente per giustificarle.

Il vero problema non è la mancanza di punte in grado di fare gol, bensì l’incapacità di costruire un gioco che sia finalizzato nel costruire azioni gol. E se a questo si aggiunge la perenne inferiorità numerica a centrocampo la frittata e fatta. Giocare con soli due uomini nella zona nevralgica del campo lo si può fare solo quando in rosa si ha a disposizione una coppia di mediani rapidi, dai piedi buoni, con una spiccata visione di gioco e capaci di recuperare palla. E il Napoli, purtroppo, di centrocampisti che abbiano contemporaneamente tutte queste caratteristiche, non ne ha.

La coppia FabianZielinski, per esempio, è la migliore in quanto a qualità e capacità di lanciare a rete gli attaccanti, ma di sicuro la peggiore in fase di contenimento. FabianBakayoko, ossia il duo maggiormente impiegato da Gattuso, sembrerebbe quella meglio assortita. Lo spagnolo, bravo con i piedi e con la testa e il francese a recuperare palloni. Ma poiché sono entrambi di una lentezza esasperante vanno spesso in crisi contro avversari che fanno girare palla velocemente. Talvolta si è provato con Bakayoko e Demme, ma in questo caso, pur essendoci muscoli e spirito di sacrificio, c’è assenza totale di qualità e idee.

Altre soluzioni con gli uomini a disposizione di Gattuso non ce ne sono. È abbastanza ovvio, quindi, che insistere con il 4-2-3-1 non porta da nessuna parte. A meno che De Laurentiis non impazzisca e a gennaio acquisti almeno un top player che abbia tutte le succitate caratteristiche.

Ma poiché con i tempi che corrono è impensabile che il presidente azzurro si sveni per assecondare la “fissa” dell’allenatore, è più probabile che lo induca a ragionare su un eventuale cambio di modulo. Un modulo, che secondo l’opinione di diversi addetti ai lavori, dovrebbe prevedere la presenza di tre centrocampisti. E i migliori, al momento, sono senza dubbio Zielinski, Bakayoko (o Demme) e Fabian Ruiz. Escluderne uno sarebbe un lusso che questo Napoli non può permettersi.

A tal proposito, ecco l’opinione di alcuni addetti ai lavori:

Dario Marcolin – Ex calciatore del Napoli
“Modulo? Questo è un campionato anomalo, dopo la sosta ci sono state tantissime partite. Oggi per fare il 4-2-3-1 devi stare fisicamente al top ma non sempre puoi. Con il 4-3-3 invece c’è più compattezza e ci si stanca di meno…”

 Maurizio Pistocchi – Giornalista
“… Dal punto di vista tecnico, questo Napoli l’ho sempre visto meglio col 4-3-3, perché questo modulo esalta maggiormente i giocatori, e di questo se ne era accorto prima di tutti Sarri. Non dimentichiamo che il Napoli ha la migliore rosa del Campionato dopo la Juve, persino migliore di quella dell’Inter”.

Gianni Di Marzio – Ex allenatore di calcio
“… A prescindere dalle regole tecnico-tattiche del nostro calcio, ci vuole un ordine nel fare le cose. Nel 4-2-3-1 serve avere un trequartista che il Napoli non ha, Mertens è adattato per far giocare Osimhen punta e per non finire in panchina. Il Napoli è molto offensivo, a destra per esempio non si fanno le due fasi. Anche il 4-3-3 è un modulo adatto, però bisogna tenere fuori uno tra Mertens e Osimhen”.

Claudio Onofri Ex calciatore e attuale opinionista romano
 “… La metamorfosi del Napoli tra Milan e Roma? Un aspetto mentale ha inciso, sotto il profilo tattico il 4-3-3 dà la possibilità ai vari Insigne, Lozano e Politano di correre meno indietro perché ci sono tre centrocampisti. Questo è stato un modulo che Gattuso ha già adottato in passato. Credo sia l’ideale per il Napoli…”. 

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Grafico, Vignettista, Scrittore.

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