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Commento alla partita

Napoli – Juventus, il prologo di un saggio tutto da scrivere

Sarri è arrivato a Napoli per stupire col suo tridente ma torna a Torino con tanti dubbi

Maurizio Sarri, ai microfoni di Sky Sport, parla di una Juventus passiva che ha perso una partita contro una squadra che ha fatto il minimo per vincere. Ma non è la prima volta: la Juve, prima in classifica, ha vinto molte gare senza autorità e senza dominare. Dal canto suo, il Napoli ha sbagliato clamorosamente alcune partite, mentre in altre – troppe- è stato beffato da infortuni di giocatori e di arbitri, come anche ieri sera, quando un fallo di mani in area di Cuadrado, è stato ignorato dall’arbitro, dal VAR e dai commentatori riuniti nei salotti buoni.

Finalmente ieri sera, nel Tempio San Paolo è iniziato il campionato del Napoli che ha vinto contro la Juventus non soltanto con la grinta o l’ardore, ma con la tattica. Il Napoli ha saputo aspettare, difendere, palleggiare, proporsi al momento giusto. Il Napoli ha saputo “annusare il pericolo” chiudendo le linee di passaggio e ha saputo sfruttare il palleggio per finalizzare.

Un atto di arroganza, quello di Sarri che – a giudizio di Antonio Corbo, intervenuto alla Domenica Sportiva, – è venuto a Napoli con il tridente per dimostrare personalità: e invece. Invece Gattuso lo ha sorpreso con il blocco, né la sua Juventus ha saputo allargare il gioco.

Con un Insigne in più il Napoli ha ritrovato la “squadra” che per quattro mesi si è fatta del male e non deve sorprendere oggi  il risultato maturato contro la Lazio e contro la Juventus , piuttosto sorprendeva il Napoli visto contro la Fiorentina.

Gennaro Gattuso però non si fida: “Bisogna pedalare; non vedo l’ora che si chiuda il mercato, così che si pensi solo alla partita da giocare. Io sono bravo ma non sono presuntuoso. Voglio entrare nel cuore e nella mente dei miei giocatori per scrivere pagine importanti”.

Napoli – Juventus 2 – 1 può essere il prologo di un saggio da leggere tutto d’un fiato. Tant’è: ieri sera il San Paolo ( e quel che rappresenta) era un Vesuvio esplosivo di emozioni.

Diana Miraglia

Giornalista.

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