Seguici su
1606814839090918

Commento alla partita

Napoli alle semifinali di Coppa Italia, ma bello solo a metà contro lo Spezia

Il ritorno al 4-3-3 nel primo tempo ha dato i suoi frutti; nel secondo tempo però lo Spezia ha spaventato gli azzurri

Napoli-Spezia 4-2 (5′ Koulibaly, 20′ Lozano, 30′ Politano, 40′ Elmas, 70′ Gyasi, 73′ Acampora)

Bene a metà: il Napoli nel primo tempo col 4-3-3 (e Lozano centravanti) domina e segna quattro gol allo Spezia, poi nel secondo tempo gli azzurri- convinti di aver la partita in pugno- subiscono due gol, dimostrando ancora una volta di non saper gestire mentalmente la partita. Tutto qui? No, indubbiamente. Gli uomini di Gattuso stasera hanno maggiori alibi: le voci su un possibile esonero del tecnico calabrese nonchè le critiche estreme incidono sulla tenuta mentale di un gruppo. Ciò che però è apparso chiaro è che gli azzurri si trovino meglio nel 4-3-3, e considerando anche la scarsa forma fisica di Mertens e di Osimhen forse Gattuso dovrebbe tornare alle certezze. E di certo è che il Napoli accede alle semifinali di Coppa Italia, nelle quali dovrà vedersela contro l’Atalanta di Gasperini.

A differenza della partita del 6 gennaio contro gli spezzini, nella quale gli azzurri peccarono di lucidità davanti alla porta, stasera al primo tiro è subito gol per gli azzurri: capita dopo 5’ con una conclusione di Zielinski che si impenna deviata e colpisce la traversa, sulla respinta Hysaj appoggia in mezzo e Koulibaly è pronto di tacco al tap-in dell’1-0. Una rete che toglie peso alla sfida per il Napoli che gioca in scioltezza e sfiora il raddoppio con Mario Rui: bravo Krapikas a deviare in angolo. Lo Spezia non rinuncia a giocare e resta alto, Lozano gioca sul filo del fuorigioco e al 20’ trova i tempi giusti sul lancio di Demme: il messicano non perdona col suo destro. Partita in discesa e alla mezz’ora ecco il 3-0: delizioso cambio gioco di Zielinski per il taglio di Politano che con un sinistro vellutato anticipa l’uscita del portiere. Ancora un numero di Insigne che si smarca con una magia nella propria metà campo e poi in contropiede serve Elmas, perentorio di destro per il 4-0.

Italiano corre ai ripari ed effettua un triplo cambio: fuori Galabinov, Estevez e Dell’Orco e dentro Agudelo, Leo Sena e Bastoni. Gattuso fa rifiatare Lozano e regala minuti a Mertens, sostituito poi nei minuti finali. Politano spaventa ancora Krapikas dopo pochi secondi e il Napoli lentamente esce dalla partita. Con il passare dei minuti gli spezzini prendono coraggio, anche perché i padroni di casa non si affacciano più dalle parti di Krapikas. A 20′ dalla fine c‘è spazio anche per Osimhen: gli fa posto Elmas e il Gattuso torna al 4-2-3-1. Forse solo per casualità, lo Spezia nel giro di 3′ dal 70′ al 73′ trova due gol, prima con Gyasi e poi con Acampora. Koulibaly e compagni sbandano e riaffiorano vecchi fantasmi. Il palo di Demme (conclusione deviata da Krapikas) è l’ultimo sussulto di una gara che ha visto un Napoli dai due volti, brillante nel primo tempo e inesistente nella ripresa.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in Commento alla partita

rfwbs-slide