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Milik: “La fine dell’esperienza al Napoli non è stata piacevole”

Spiacevole per Milik la conclusione dell’esperienza napoletana; ancor più spiacevole per il Napoli due anni da inventarsi.

Tanti giocatori attendono di tornare nel proprio Paese per concedere interviste-verità sulla carriera. Lo ha fatto anche Arek Milik dalla Polonia che ha parlato del suo addio al Napoli e del trasferimento all’Olympique Marsiglia. “Dopo essermi trasferito all’OM –  ha dichiarato Milik – ho iniziato a giocare regolarmente. E’ noto che la fine dell’esperienza al Napoli non è stata piacevole, non auguro a nessun calciatore di ritrovarsi in una situazione tale da non poter partecipare alle partite. Marsiglia era il posto dove potermi ritrovare prima dell’Europeo. Non è stato solo questo però, volevo ricominciare a giocare a calcio. E’ bello averlo fatto ed essere arrivato in un grande club. Questo è un bel posto per giocare, non posso chiedere di più. Il rapporto con Payet? E’ buono perché in campo siamo vicini, mi trovo benissimo con lui. In passato mi sono trovato bene soprattutto con Mertens, al Napoli”.

Milik sottolinea nell’intervista quanto sia stata poco piacevole la fine dell’esperienza nel Napoli  ma non fa cenno sulle cause di tale spiacevole situazione; non fa cenno al club che ha mostrato estrema cura durante i tantissimi mesi di inattività per i gravi infortuni. Non fa cenno alla sua totale indisponibilità al trasferimento alla Roma perché ambiva vestire la maglia bianconera e il passaggio al Marsiglia è stato un ripiego per giocare l’Europeo. Spiacevole per Milik la conclusione dell’esperienza napoletana; ancor più spiacevole per il Napoli due anni da inventarsi.

La stessa situazione l’ha vissuta Faouzi Ghoulam che, oggi, tenta di rientrare sul terreno di gioco. Tre minuti per un atteso debutto e un boato del pubblico che hanno creduto in lui tanto da fargli dichiarare: “E’ stata un’emozione importante, per me e per la mia famiglia, oltre che un riconoscimento per il mio sudore, per quello che ho fatto per la squadra e per il mio rapporto con la città”.

Giornalista.

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