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Europa League

Milan: l’unica buona notizia è la qualificazione agli ottavi di Europa League

I rossoneri giocano una brutta partita, ma il neo ventiduenne Donnarumma salva il pareggio e il Milan si qualifica grazie alla regola dei gol in trasferta.

MILAN – STELLA ROSSA 1 – 1

La squadra di Pioli porta a casa uno striminzito 1-1 in casa contro la Stella Rossa. Ma tanto basta per superare i sedicesimi di Europa League e proiettarsi agli ottavi. C’è poco da stare sereni però, oltre al risultato. Se è vero che è stato raggiunto un obiettivo importante, è altrettanto vero che il Milan non vince da 4 partite consecutive ed il gioco prodotto ultimamente è un lontano parente di quello avvolgente ed efficace che ha portato i rossoneri in testa alla Serie A fino a poche giornate fa.

Il Milan si presenta ancora una volta fortemente rimaneggiato: in difesa spazio a Tomori e Dalot, a centrocampo Pioli sceglie i muscoli di Meïté e Kessie. Davanti Leao al posto di Ibra.

Al minuto 9’ è il centrocampista ivoriano a sbloccare il risultato sugli sviluppi di un calcio di rigore generato per tocco di mano di Gobeljic. Romagnoli e compagni si adagiano sugli allori e nel giro di pochi minuti Nabouhane colleziona prima un incrocio dei pali su calcio di punizione e poi un gol. Il Milan prova a chiudere il primo tempo in crescendo, e l’entrata nella ripresa di Ibra e Rebic, a cui si aggiunge l’espulsione di Nabouhane metterebbero la partita sui binari giusti. E invece Donnarumma è costretto a fare gli straordinari nel giorno del suo compleanno con un intervento pazzesco per mantenere a galla il risultato. Per inciso, il portiere di Castellammare festeggia i 22 anni con 200 gettoni in A e 22 in nazionale, numeri che nemmeno mostri sacri come Maldini e Buffon potevano vantare alla sua età. Le parole per descriverlo sono poche, e dopo la parata su Songo una di queste potrebbe essere: mostruoso.

Stankovic a fine partita ha dichiarato che ha visto un Milan stanco e confuso. Difficile dargli torto: i rossoneri hanno vinto solo 5 delle 13 partite giocate nel 2021. Numeri a cui i tifosi rossoneri si erano abituati nell’ultima decade, vero, ma che speravano di non rivedere più. La striscia di risultati e soprattutto di prestazioni non all’altezza di quanto fatto fino a dicembre 2020 deve preoccupare l’ambiente Milan:è ora che l’allenatore con la dirigenza  corrano ai ripari prima di dilapidare quanto costruito fino a poche settimane fa.

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