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Europa League

Mentre l’ambiente bianconero continua a buttar fango, il Napoli prepara la trasferta a Granada

A Granada arriveranno gli azzurri felici ma decimati: in forte dubbio Lozano ma anche Insigne è uscito per un affaticamento muscolare

Estadio Municipal Nuevo Los Cármenes, giovedì, ore 21, sarà Granada – Napoli per i sedicesimi di Europa League. Un appuntamento importantissimo per il Napoli che dopo la vittoria con la Juventus potrebbe dare la svolta ad un campionato anomalo dove gli infortuni e il covid hanno condizionato il cammino. Gattuso nel dopo partita ha detto: “ Mi sarebbe piaciuto giocarmela con tutti a disposizione: con la squadra al completo avremmo potuto dire la nostra”.

Invece, il condizionale ha stroncato le gambe e a Granada arriveranno gli azzurri felici ma decimati. Tre giorni appena per preparare la sfida che si concluderà il 25 al Maradona, ma intanto Gattuso ha scoperto un terzino, Amir Rrahmani, mortificato da troppi mesi in panchina, che ha dato una lezione a Ronaldo che gioca d’astuzia e di ‘nome’ camminando per il campo. E Gattuso deve rivedere anche la sua visione miope sul ruolo del portiere. Meret è un gioiello prezioso del Napoli ‘protetto’ da De Laurentiis che ha impedito si potesse vendere. E contro la Juventus è accaduto anche questo. Se l’infortunio di Meret appena arrivò consentì ad Ospina di mettersi in mostra, oggi lo stop del colombiano lascia strada al giovane campione sul quale l’Inter aveva già puntato gli occhi e non solo.

Dunque alle spalle la partita con la Juventus anche se l’ambiente bianconero continua a buttar polvere e fango dopo aver collezionato una serie di comportamenti che dovrebbero essere vagliati  dalla giustizia sportiva: Chiellini ad apostrofare Rrahmani con “alzati, buffone” e “Calvarese vergognati”. Che facciano sorridere le parole di Pirlo “sull’episodio dubbio”  e “siamo sulla bocca di tutti”, passi pure: ma i reati bianconeri continuano ad assommarsi senza che si conoscano le conseguenze: da Suarez alla fuga dalla bolla, fino alla rissa tra Agnelli e Conte per non ricordare i vaf di Ronaldo inascoltati.

Adesso spazio alla Champions e all’Europa League: da domenica proseguirà il campionato e con il nuovo presidente dell’AIA, Alfredo Trentalange si capirà se la sudditanza psicologica e mediatica sarà sconfitta dal senso di giustizia.

Giornalista.

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