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Mark Iuliano, ex calciatore: “C’è un clima destabilizzante, la squadra ha paura a giocare”

Arriva a Genova un Napoli incerottato che dovrà tener conto anche della prossima partita di mercoledì contro l’Atalanta

E’ già vigilia di campionato ma le polemiche sul gioco rinunciatario del Napoli contro l’Atalanta, non si placano, dividendo la tifoseria. Eppure gli ex calciatori la pensano diversamente.

Alessandro Renica in un post pubblicato dopo la conclusione della gara di Coppa Italia tra il Napoli e l’Atalanta, ha espresso il suo parere dopo la valanga di commenti distruttivi: “Continui a giocare partite ogni tre giorni partite intense e faticose con una rosa risicata e con squadre toste ,tu sei lì e gli altri (parecchie squadre blasonate son fuori ) ma invece di capire la difficoltà di riuscire a stare dentro a tutte le competizioni, c’è chi parla di una squadra che dovrebbe annientare tutte in stile Barcellona piena di campioni e cioè tu hai Messi, Iniesta ,Xavier ecc ed invece hai un ex basso destro che gioca a sinistra , sei senza punte e gente che non regge fisicamente il trittico ma nonostante le difficoltà fai risultato …e cosa si sente? Gattuso non è capace di allenare ..va bene bravi continuate così “che seminando tempesta raccoglierete grandine” .

E a Maracanà, nel  pomeriggio di TMW Radio, è intervenuto l’ex calciatore Mark Iuliano per commentare le vicende in casa Napoli: “Le tante partite ravvicinate incidono .Tutte, anche Milan, Juve e Inter, le vediamo giocare perfettamente e dopo due giorni magari fanno una prestazione contraria a quanto visto poco prima. C’è un clima destabilizzante, la squadra ha paura a giocare, si vede. Ha ottimi giocatori ma con l’Atalanta ha solo pensato a difendersi”.

Le opinioni degli ex calciatori sono, com’è  evidente, in netto contrasto con molti giornalisti, opinionisti e tifosi che hanno commentato duramente la partita che l’Atalanta non ha vinto. Un po’ capovolgendo ciò che il Napoli ha vissuto sulla propria pelle, l’Atalanta ha attaccato ma si è scornata contro il muro difensivo del Napoli.

Un Napoli che non ha vinto contro lo Spezia, contro l’Inter, ma anche in Europa League, pur creando 20/25 palle gol, è stato duramente attaccato per non essere ‘cattivo’ sotto porta. L’Atalanta, diversamente è stata sfortunata anche se potrà presentare in campo, nella partita di ritorno, Ilicic che avrebbe ampiamente meritato il giallo, da cui la squalifica.

Ora sarebbe il caso di attendere in silenzio l’evoluzione del campionato con minore ‘pancia’ e maggiore grand’angolo. Il problema  molto divisivo per i tifosi è l’aspettativa che si pone nel vedere una partita: quelle del triennio Sarri sono state la grande bellezza, ma ‘zeru tituli’,  mentre nei successivi  due anni e mezzo, il Napoli ha fatto vivere emozioni uniche (tra cui Liverpool, Psg) a fasi alternate. Con Gattuso una Coppa Italia che mancava da sei anni e una qualificazione ai 16esimi di Europa League. Bottino magro ma sembra che il problema covid, quello degli infortuni, quello di uno staff medico dimezzato, quello di un campionato falsato da un calendario per macchine, non importi a nessuno. E’ cambiato il modo di vivere dei giovani e dei vecchi. E’ cambiato il modo di lavorare e di studiare, ma dal calcio tutti si attendono il circo di cui parlava mister Allegri.

Ed ora il Napoli arriverà a Genova per confrontarsi con una squadra riposata col vento in poppa che guarda la zona retrocessione dall’alto di sei punti in più. Arriva il Napoli incerottato. E bersagliato.

 

Giornalista.

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