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Mancini avrebbe sottoscritto un pareggio ma dopo è rammaricato

Dobbiamo ripartire dai ragazzi, ci sono un sacco di giovani che si allenano al 100% e si mettono a disposizione. Sono sulla strada giusta

“Il nuovo ciclo inizia domani”, aveva detto Mancini alla vigilia del debutto in Nations League contro la corazzata Germania.  “Se siamo pronti? Pronti forse al momento no, ma bisogna iniziare poi vedremo cosa accadrà. Spero che questa Nations League serva per dare esperienza a chi non ne ha”

Il giorno prima della partita con la Germania, Roberto Mancini ammetteva che sarebbe scesa in campo una nuova Italia senza esperienza che in caso di un’altra debacle, avrebbe comportato una frattura insanabile tra il tecnico e i giocatori . E forse il rischio esonero.

E dalla panchina è emersa tutta la sua preoccupazione nei 20 minuti iniziali con una Germania in possesso palla del 68 per cento e un’Italia racchiusa nel guscio a difendere la rete. Poi l’Italia ha preso le misure, le distanze finendo il primo tempo con grande autorità ribadita ancor più nel secondo tempo fino al gol del 70° ad opera di Pellegrini vanificata due minuti dopo da Kimmich. Un pari che Mancini avrebbe sottoscritto ad occhi chiusi prima e che invece…

Roberto Mancini non nasconde il suo rammarico per un risultato che poteva essere diverso: “Siamo stati dei ‘polli’ a concedere il gol del pareggio subito dopo essere passati in vantaggio. E’ un peccato perchè eravamo stati bravi a soffrire quando c’era da soffrire, giocando alla pari contro una grande nazionale”.

E sugli esordienti: “Se sono bravi li faccio giocare, ma non è certo un messaggio ai club di Serie A. Noi pensiamo solo a far crescere in fretta i nostri ragazzi, perché la strada è ancora lunghissima”.

Sul gol di Pellegrini:  Si è rivista una squadra, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Siamo contenti, si stanno dicendo tante cose in questi giorni. C’è bisogno di ritrovare un gruppo di uomini prima che calciatori. Abbiamo tenuta testa a un avversario fortissimo. La Germania ha dato un’intensità incredibile, abbiamo fatto vedere un punto da cui ripartire . Bisogna essere equilibrati. Non siamo gli ultimi arrivati dopo una sconfitta e non basta una vittoria per essere arrivati. Dobbiamo ripartire dai ragazzi, ci sono un sacco di giovani che si allenano al 100% e si mettono a disposizione. Sono sulla strada giusta”.

Giornalista.

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