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Ma a chi piace questa Nations League?

L’infortunio occorso a Zaniolo consente di chiedersi il perchè di questa competizione che Klopp definì ‘insensata’

L’infortunio occorso a Zaniolo ha finalmente prestato il fianco a chiedersi il perché di questa competizione, la Nations League,  già nata come un surplus di cui i tifosi avrebbero fatto volentieri a meno, ma giocare l’inizio di questo torneo prima dell’inizio del campionato e dopo una conclusione molto tardiva dello stesso per un dramma mondiale che ancora attanaglia, è risultata una provocazione. Polemicamente ma concretamente ne aveva parlato Aurelio De Laurentiis scagliandosi contro i dirigenti della UEFA e minacciando denunce in caso di contagi – covid. E’ accaduto invece ciò che accadde a Milik e Zaniolo rappresenta un gioiello per la Roma e per il calcio che sarà fermo (puro ottimismo) sei mesi almeno prima di tornare in campo. A gennaio? A febbraio? E quale sarà la situazione tra sei/sette mesi?  La Roma può fare causa? L’avvocato Grassani intervenuto a radio Kiss Kiss ha chiarito un po’ di cose spiegando nel dettaglio come funzionano i risarcimenti di Uefa e Fifa in caso di un infortunio di un calciatore con le nazionali : “E’ un tema molto caldo e attuale perchè riporta alla ribalta situazioni che hanno visto anche Milik del Napoli  infortunarsi seriamente durante le partite della nazionale e un altro giocatore della RomaFlorenzi. E’ bene porsi il problema di come un club possa essere risarcito non solo a livello patrimoniale ma anche tecnico perchè se l’infortunio avviene fuori dalla finestra di mercato si causa un ulteriore danno alla società. Il dato normativo è che dopo i casi citati la Fifa ha introdotto un principio di assoluta civiltà giuridica che è quello dell’assicurazione rispetto agli infortuni. Nel regolamento è previsto che ogni club assicuri i propri giocatori e la Fifa poi risarcisce. In caso di infortunio il club beneficia di un primo indennizzo dopodichè la Fifa comunque garantisce un’assicurazione per massimali che va fino a 7 milioni e mezzo per giocatore con una serie di criteri. Risarcimenti che vanno alla società sia per un danno tecnico che patrimoniale. Ma quel giocatore potrebbe valere svariati milioni più dei massimali previsti. I tetti sono inadeguati perchè se ad esempio Messi va in nazionale e subisce un infortunio grave 7 milioni e mezzo di risarcimento non vanno bene.

Ma a chi piace questa Nations League che fa aumentare le pause per i raduni delle Nazionali?

Nel 2018 Jurgen Klopp sbottò duramente: “ E’ la competizione più insensata del mondo del calcio”, un modo per istituzionalizzare le amichevoli. E aggiunse: “ E’ un parere che alla UEFA forse non prenderanno benissimo ma è ora di pensare un po’ di più ai calciatori. E poi ora dovrò chiamare i commissari tecnici di tutte le nazionali dei miei ragazzi e chiedere loro, se possibile, di risparmiarli. E loro mi risponderanno che non si può, perchè anche i CT ora sono sotto pressione“. Insomma, a livello di club la Nations League crea più problemi che benefici…

E oggi, al termine dell’incontro che si è svolto a Palazzo Chigi tra il Premier Conte con i presidenti della Fifa e della Figc, proprio Gianni Infantino inviando gli auguri a Nicolò Zaniolo, ha detto : “Quando ci sono questi infortuni si pongono delle domande: è stato giusto giocare? Era giusto non farlo? Non ci sono mai delle risposte assolute. Penso che dobbiamo imparare dalle situazioni e ridurre il numero delle partite, puntando su match più rilevanti. Il problema è che appena togli una partita, qualcun altro ne piazza dentro una: bisogna fare una riflessione generale”.

Giornalista.

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