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L’unica ragione per giocare Italia-Belgio? Il Ranking

Il portiere del Belgio dice: ” Una partita inutile, non capisco perché dobbiamo giocarla”. E Locatelli di rimando: “Importante per il ranking”

Oggi alle 15 su Rai 1 sarà trasmessa la finalina per il terzo posto tra Italia e Belgio: si giocherà all’Allianz Stadium dove il Belgio ha perso la semifinale contro la Francia.  Thibaut Courtois, portiere del Belgio,  intervistato al termine della gara persa  per 3-2 contro la Francia nella semifinale di Nations League, è apparso molto polemico e si è chiesto: “Una partita inutile, non capisco perché dobbiamo giocarla”.

E, alla distanza, Manuel Locatelli , parlando in conferenza stampa, ha spiegato perché la prossima sarà comunque una gara importante.“Perdere contro la Spagna è stato un dispiacere per noi, perché la Nations League è una competizione che avremmo voluto vincere, ma adesso siamo già attesi da un’altra partita importante per il ranking”. Occorre dunque una vittoria razionale per  consolidare il quinto posto nel ranking Fifa, ma nessuno riesce a dar torto a Courtois che si chiede “a che serve” questa finalina. Ciascun club avrebbe volentieri richiamato i propri giocatori tuttavia, quelli che arrivano nella Nazionale italiana sono un pugno di mosche rispetto agli atleti in giro nel mondo. Ancora una volta, gli ultimi ad arrivare saranno i giocatori che torneranno dalla Colombia che dovranno smaltire il fuso orario prima di scendere in campo.

Comunque da martedì, Spalletti potrà contare su Insigne, Meret, Di Lorenzo e Osimhen  per iniziare a programmare la partita con il Torino. Sarà una sfida molto delicata perché l’11 azzurro troverà in panchina colui che ha inferto al Napoli una ferita dolorosa con un pareggio-condanna. Napoli-Verona non fu una partita normale, né Juric un extraterrestre: resta  comunque una sensazione di disagio per quel risultato che poteva rappresentare una frattura insanabile con il pubblico – che non perdonò – e con lo stesso presidente che avrebbe potuto fare un grande passo indietro rispetto agli obiettivi che ha sempre portato avanti. E allora Spalletti-Juric, per dimostrare che quello del 23 maggio resterà uno scheletro nell’armadio di un gruppo azzurro guidato da Gennaro Gattuso.

Giornalista.

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