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L’Udinese non riesce a fermare l’armata azzurra: poker del Napoli alla Dacia Arena

Supremazia dal punto di vista del gioco e delle energie mentali: Osimhen padrone dell’attacco, Insigne illumina, Koulibaly e Rrahmani difensori goleador

Udinese-Napoli 0-4 (24′ Osimhen, 35′ Rrahmani, 52′ Koulibaly, 84′ Lozano)

Vincere a Udine contro la squadra di Gotti era cosa difficile, e Spalletti aveva avvisato gli azzurri dopo Leicester. La pressione psicologica sul Napoli era tanta, ma alla fine gli uomini di Luciano – dopo i primi minuti in cui l’Udinese si era dimostrata squadra insidiosa- riescono a imporre la supremazia mentale e di gioco. Conta molto saper gestire uomini e emozioni, entrambi ‘forti’ per poter perseguire destini forti: non c’è altra strada, è questa la mentalità da perseguire anche a Genova contro la Samp.

A Udine Spalletti ha preferito non stravolgere l’assetto della squadra che aveva rimontato giovedì scorso in Europa League a Leicester, con le sole novità Mario Rui a sinistra e Politano in attacco con Osimhen e Insigne. Sulla verve del capitano l’allenatore azzurro ha puntato per aprire il fortino di Gotti, anche lui in campo con la stessa squadra che aveva vinto sul campo dello SpeziaInsigne prima ci ha provato a giro dal limite, poi ha calciato in curva un pallone. Ma, alla terza azione, ha mandato al bar il suo marcatore Molina con un contromovimento che lo ha fatto arrivare tutto solo davanti a Silvestri: il pallonetto era destinato a finire in rete ma sulla linea è stato spinto definitivamente dentro da Osimhen, che ha firmato il suo terzo gol in 5 giorni (il primo in questo campionato). Spalletti ha tremato solo su una disattenzione di Ospina, poi ha visto la sua squadra prendere il comando del gioco e il sopravvento dopo un avvio non facile. Fabian Ruiz ha colpito un palo da lontanissimo, poi Rrahmani ha trovato il raddoppio di testa dopo uno schema su punizione orchestrato da InsigneFabian Ruiz e Koulibaly. Un 2-0 che ha fatto esultare Spalletti, insultato a lungo dai tifosi friulani (che hanno anche rispolverato i soliti beceri cori contro Napoli).

il Napoli sfrutta ancora i suoi schemi da palla inattiva e dopo sette minuti chiude la partita: corner di Insigne, palla a Politano che mette dentro Fabian Ruiz appoggia su Koulibaly al quale in questo periodo piace segnare e batte Silvestri con una gran botta da tiratore scelto. Gotti toglie Deulofeu e Pereyra e manda in campo Beto e Makengo. La gara non ha più senso, il Napoli la amministra da squadra di altissimo livello e Silvestri si supera per evitare altri gol. Non può evitare quello di Lozano a sei minuti dalla fine, un altro gioiello

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