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Commento alla partita

Lorenzo non piangere, rialzati; la Supercoppa va alla Juventus

Non si spara su un cavallo morto; la Supercoppa va ai bianconeri, ma colpevolizzare il capitano come unico responsabile è grottesco

La Juventus batte 2-0 il Napoli e vince la Supercoppa italiana conquistando il suo primo trofeo stagionale, primo titolo dell’era Pirlo. I bianconeri rialzano la testa dopo la serataccia di San Siro e dopo un primo tempo di grande equilibrio la sbloccano al 64′ con una zampata del solito Cristiano Ronaldo. Il Napoli ha la possibilità di agguantare il pari all’80’, ma Insigne calcia clamorosamente fuori il rigore guadagnato da Mertens. Non è stata una serata particolarmente brillante per il capitano azzurro, così come per Zielinski e Lozano; è andata così, ma il Napoli ha dimostrato fino all’ultimo di voler conquistare il trofeo. I bianconeri hanno avuto per tutta la partita il pallino del gioco, ma è stato Szczesney a compiere due parate clamorose, la prima su Lozano e la seconda nei minuti di recupero. Per il Nspoli da registrare una inedita sterilità offensiva, con una squadra schiacciata che non ha saputo uscire dalla propria metà campo nel secondo tempo. E’ andata così: Lorenzo non piangere, testa alla prossima.

Il Napoli è costretto ad attendere nella propria metà campo, ma lo fa difendendosi con ordine e senza mai prendere veri rischi, anche perché la manovra bianconera non trova quasi mai sbocco verso CR7 e Kulusevski. Col passare dei minuti gli uomini di Gattuso trovano coraggio e la prima grande occasione è proprio per i partenopei: la difesa della Juve si fa sorprendere dall’inserimento di Demme, il tedesco va sul fondo e pesca Lozano con un cross perfetto, la zuccata in tuffo del messicano trova però la risposta di uno strepitoso Szczesny. Nel finale di frazione la Juve riprende in mano il pallino del gioco, ma costruisce solo un bel destro a giro di Ronaldo che sfiora l’incrocio. Un primo tempo molto equilibrato e poco spettacolare si chiude sullo 0-0.

A inizio ripresa Pirlo è costretto a inserire Bernardeschi per l’infortunio di Chiesa e proprio il neo entrato va a un passo dal vantaggio dopo pochi secondi dal fischio di Valeri, ma il suo destro schiacciato da zero metri è bloccato sulla linea da Ospina. Un gol divorato, più che un miracolo del colombiano. Le squadre appaiono meno compatte rispetto ai primi 45′ e qualche spazio si apre, con la Juve che continua a farsi preferire per pressing e possesso palla. Un paio di svarioni difensivi degli azzurri fanno da premessa al gol, che arriva sugli sviluppi di corner: una deviazione fortuita di Bakayoko mette Ronaldo nelle condizioni di battere Ospina col sinistro da pochi passi e la Juve va, meritatamente, in vantaggio. Per provare a invertire l’inerzia Gattuso manda in campo Mertens al posto di un evanescente Petagna ed è proprio il belga, all’80’, a guadagnarsi il rigore del potenziale 1-1, per un evidente fallo di McKennie segnalato dal VarInsigne, però, “tradisce” dal dischetto e colpisce clamorosamente a lato. Negli ultimi cinque minuti Ringhio tenta il tutto per tutto, inserendo Llorente e Politano. Saltano tutti gli schemi e nel finale Pirlo deve ringraziare ancora un superlativo Szczesny, che salva il risultato con un riflesso incredibile di piede al termine di un’azione rocambolesca. Dal corner che ne deriva parte il contropiede bianconero che mette Morata in condizione di chiudere il match: sul gol dello spagnolo arriva anche il triplice fischio e la Juve alza al cielo la prima coppa del 2021.

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