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Lorenzo Lucca sotto i riflettori di Juve, Milan, Inter. Ma il Napoli non è distratto

A fine campionato potrebbe aprirsi un’asta per questo talento puro che gioca nel Pisa

In Serie B i riflettori sono tutti puntati su Lorenzo Lucca il gigante già soprannominato l’Haaland italiano. Un gigante di 2 metri che ha appena compiuto 21 anni e gioca nel Pisa che guida la classifica. Tutti gli occhi sono puntati su capocannoniere dei cadetti  che dallo scorso anno sta incantando con i suoi gol. Luca, come chiarisce Tiscali Sport,  è cresciuto nelle giovanili del Torino, poi gli Allievi regionali dell’Atletico Torino e i prestiti al Vicenza e al Brescia. Gli osservatori delle Rondinelle volevano puntare sul 18enne ma il presidente Cellino decise di lasciar perdere. Poi il passaggio al Palermo in Serie D e l’esplosione nella passata stagione (14 gol in 30 presenze). Nel 2021 i rosanero lo offrono al Parma per 2 milioni di euro, ma i gialloblù rifiutano. Lo tessera il Pisa versando 2,10 milioni di euro. “Palermo e Pisa? Bisogna trovare il posto giusto e persone che ti stimano”, ha detto Federico Lucca, padre del bomber ed ex calciatore a La Nazione. Il segreto del talento nerazzurro? “Mangiare sano e andare a dormire presto la sera prima delle partite”, ha detto papà Federico.

A presentare Lorenzo Lucca è stato Gianluca Presicci (oggi talent scout della Fiorentina) che in un’intervista a Grand Hotel Calciomercato ha parlato dei, migliori pregi di questo ragazzo. Doti tecniche, fisiche, ma c’è molto altro. Ce lo ha spiegato tramite un aneddoto curioso: “Lui è forte di testa, ha forza e non lo anticipi mai. Tecnicamente è forte, perché riuscire a gestire la palla quando sei alto due metri non è facile. Ma soprattutto ha un grande carattere. Te lo spiego con questo aneddoto carino: dopo un mese dall’inizio della stagione con la Berretti, l’allenatore mi chiamò per convocarmi. C’era un problema con Lucca e il gruppo: arrivai in campo e c’erano tutti i giocatori a ferro di cavallo e io iniziai ad ascoltarli. Prese la parola il capitano: ‘Guardi, qui siamo un gruppo di ragazzi che si conoscono da tanti anni. Lucca è un giocatore forte, però…’ e scoppiò a piangere. Cominciò a dire che Lucca, pur essendo l’ultimo arrivato, esigeva e pretendeva troppo dai compagni che non riuscivano a stare al suo passo: faceva i movimenti, e magari non veniva sempre servito al meglio. Non era presuntuoso, era solo un leader, già a 17 anni… Alla fine di quell’allenamento lo caricai in macchina per portarlo a casa e mi disse che per lui era normale pretendere anche se non ha troppa confidenza, perché era fortissimo. Quando iniziò ad allenarsi con la prima squadra vedevo che teneva già botta con i professionisti di una certa età: lo menavano, calcisticamente, perché non riuscivano a prenderlo. Lì capii che era un predestinato”.

Ed eccolo al centro dell’attenzione dopo che anche  il ct degli azzurri campioni d’Europa, Roberto Mancini, lo ha elogiato pubblicamente. In questo momento il valore di mercato di Lorenzo Lucca è di 10 milioni e sono già in fila Juve, Inter, Milan e Fiorentina per capire quando poter sferrare l’attacco. Lorenzo Lucca, 21 anni, 2 metri, 6 gol in 7 partite e  la nomina di “calciatore del mese Aic: tutti in fila mentre anche Cristiano Giuntoli non si distrae e in silenzio osserva.

 

 

 

 

Giornalista.

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