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Lorenzo Insigne, migliore in campo

Insigne da 7 in pagella, Lobotka e Manolas qualche fallo di troppo, Fabian ancora a sprazzi

Migliore in campo Lorenzo Insigne che entra sul terreno di gioco ancora con la Coppa tra le mani. Lorenzo Insigne ha sempre giocato sentendo la fiducia o la sfiducia in se stesso ed ora, a trent’anni si sente sulla cima del monte scalato con tanta fatica. Ha combattuto da ragazzino per la statura; poi, dopo la consacrazione di Zeman è venuto a patti con mondo dei grandi dovendo obbedire alle leggi non scritte di servire i top player. Oggi, scende in campo e il campione è lui che rappresenta il punto di raccolta. Tutte le azioni iniziano, continuano o si concludono passando per la sua strada. Per 68 minuti ha dato luce e Spalletti avrà certamente capito dove, come, quando e perché si incatenerebbe.

La squadra è comunque a buon punto e Lobotka continua a dare garanzie (meno falli, però!); Di Lorenzo ancora un po’ indietro di preparazione e Fabian a sprazzi da 8 o da 4. Mario Rui, l’affidabile, sempre a lavorare con qualche sbavatura  sul gol. Zielinski, al solito, un lavoro massacrante e oscuro e sfortunato per le conclusioni. Osimhen trova lo spunto da cui il rigore, poi accerchiato non trova spazi. Qualche perplessità sulla prova di Meret che sembrava estraneo al gioco così poco impegnato da avere un’incertezza nell’unica occasione che ha prodotto il gol.

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