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Champions League

Lorenzo in campo solo se è al cento per cento

“Se c’è anche solo un piccolo fastidio sarebbe meglio non rischiare”: il dottor Saccone avverte Lorenzo

 Lorenzo Insigne prosegue con le terapie sotto stretta osservanza del dottor Canonico: non sente più dolore e le previsioni indicano Insigne in campo a Barcellona. Tuttavia nella giornata di ieri Stefan Schwoch, nel corso del Bello del Calcio in onda su Canale 21 ha espresso dei dubbi circa il recupero del capitano: “”Dal suo lato c’è Semedo che spinge tanto, il dubbio di Gattuso può essere mettere un attaccante per tenerlo basso o contenerlo. Per me è difficile che possa recuperare;  quel tipo di infortunio non si può gestire e Insigne è uno che fa dribbling, scatta, punta sulla rapidità, è il punto più brutto dove poteva farsi male. Se non c’è, non c’è neanche per 10 minuti altrimenti ti fai davvero male”.

E quasi a conferma dei dubbi di Stefan Schwoch, il dottor Corrado Saccone, ex preparatore atletico del Napoli ha espresso un’opinione professionale durante la trasmissione “Si gonfia la Rete” su Radio Marte. “Con il caldo, lo stress e le tante partite giocate,  ha precisato il dottor Saccone –  l’infortunio è spesso dietro l’angolo. Non è una cosa molto difficile che ci si possa far   male. Con il caldo il muscolo non lavora nel modo più idoneo, la temperatura giusta e ottimale per lavorare bene è di 12° mentre adesso ce ne sono 30°, con grande umidità anche la sera. Tutto questo non favorisce la macchina umana. L’uomo è un motore, quando il muscolo soffre per cause esterne il KO è dietro l’angolo. Bisogna stare attenti alla quantità di minutaggio che un giocatore può fare ad alto livello.

Nel caso di Insigne, per esempio, una gara come quella contro la Lazio non aveva troppa valenza a livello di classifica ma era importante sotto l’aspetto della rivalità calcistica. Questo comporta un consumo di energia importante e il nervosismo ovviamente non favorisce. Credo che il suo infortunio sia dovuto ai tanti minuti giocati ma può capitare. Forse, in previsione della gara di Barcellona, qualche minuto potevano risparmiarglielo. Però non sapendo che tipo di allenamento è stato svolto e a che intensità questa è solo una mia ipotesi”.

Recupero per Barcellona? “Non è un infortunio lieve, l’adduttore è il muscolo principe del cambio di direzione, deve supportare il 90% del carico. Se un giocatore può andare solo dritto ma non a destra o a sinistra allora fa fatica. Il Napoli fortunatamente ha il Dottor Canonico e tutti gli altri che sono bravi. Però il recupero a breve termine non so se sia possibile. Se alla fine Lorenzo giocasse potrebbe farlo anche per 90′, non è una questione di durata ma di resistenza del muscolo. Se lui può lavorare e il muscolo si contrae in maniera idonea, allora può giocare. Se invece c’è anche solo un piccolo fastidio sarebbe meglio non rischiare. Lorenzo però è un generoso, darebbe la vita per giocare queste partite ed è, insieme ai vari Mertens e Koulibaly, un giocatore determinante per il rendimento del Napoli. Ripeto, non è una questione di durata: o la macchina è perfetta e allora può giocare, perché si giocherà al 200%, oppure è meglio fermarsi“.

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