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L’Italia è considerata in Europa come il Napoli in Italia

Quanto durerà l’effetto Euro 2020? Quanto durerà il sentirsi italiani? Quanto durerà il sentirsi uniti?

La vittoria dell’Italia si sente ancora sulla pelle e le emozioni sono ancora intatte. L’immagine degli azzurri di fronte al Presidente Mattarella,  trasmette l’orgoglio d’essere italiani, e soprattutto di sentirsi italiani. E tuttavia il timore che il tempo, anche breve, spazzi tutto via, è più che concreto. Ci son voluti anni per costruire un cuore italiano che all’unisono ha battuto per questa squadra: anni che non si spingeva nella stessa direzione; anni per vivere in comunione la delusione del rigore fallito da Jorginho che poteva voler dire “fuori”; anni per sentire il bisogno di abbracciarsi quando le manoni di Gigio hanno detto “è finita”. Allora, solo allora, finisce l’evento sportivo e inizia quello umano dove nessuno è solo, nessuno è perdente, nessuno è infelice. Una scintilla di felicità da paradiso terrestre.

Dall’altra parte, gli inglesi che non hanno saputo perdere infangando con il loro comportamento la loro stessa bandiera, la loro stessa cultura,  mediamente migliorata dopo che Giulio Cesare giunse su quell’isola.

Gli italiani scoprono a sprazzi di essere grandi , mentre in Inghilterra come anche in altri Paesi Europei sono convinti di poter distribuire cultura a destra e a manca. In Inghilterra come in Spagna ci sono i mafiosi e camorristi con altre denominazioni,  eppure è l’Italia stessa  a prestare il fianco alla stampa estera perché i 300mila kmq di questo splendido, unico Paese, si chiamano  Sud, Nord e isole.

L’Italia è considerata in Europa come il Napoli in Italia: Chiellini accusato d’essere mafioso dagli spagnoli come Insigne dagli juventini.  E quest’aspetto dovrebbe essere preso in considerazione dai grandi club concentrati al Nord, come anche la stampa,  per affrontare un percorso che, se unito, può essere di grande beneficio per tutti i 60 milioni di italiani. Disseminare odio e discriminazione, non è di intelletto lungimirante  mentre sarebbe maggiormente proficuo accentuare l’agonismo, dal campo ai tifosi con il ritorno al passato di sfottò di leggerezza.

Quanto durerà l’effetto Euro 2020? Tra 40 giorni venti squadre arbitrali fischieranno l’inizio di un nuovo campionato, si spera con gli stadi pieni, e sarebbe la conquista di un trofeo ancor più importante se si tornasse a tifare con la mente sgombra e il cuore gonfio. Non di odio.

Giornalista.

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