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L’incubo della Coppa d’Africa, in quattro salterebbero quattro partite

Koulibaly, Osimhen, Anguissa, Ounas sono candidati a difendere i colori della propria Nazionale: e se Ghoulam tornasse in gran forma, sarebbe convocato anche lui

Gennaio sembra lontano ma il pensiero che Osimhen, Koulibaly e Anguissa lasceranno il Napoli per rispondere alle convocazioni della Coppa d’Africa, non lascia tranquilli affatto.  Già il Ct del Camerun ha annunciato che il ritiro di Anguissa inizierà il 27 dicembre; magari qualche giorno dopo toccherà a Koulibaly per il Senegal e Osimhen per la Nigeria, ovvero le Nazionali candidate alla vittoria finale. Ma l’elenco potrebbe allungarsi con la convocazione di Adam Ounas per l’Algeria che nel luglio 2019 vinse la Coppa d’Africa contro il Senegal che non potette contare sull’apporto di Koulibaly squalificato. Con l’arrivo di Spalletti che l’ha fortemente voluto in rosa,  Adam Ounas sta meritando la fiducia del tecnico e il ct dell’Algeria sarà sicuramente attento anche all’eventuale recupero di Ghoulam.

Il Napoli guarda al calendario e dopo la sosta natalizia dal 22 dicembre al 6 gennaio , vede  proprio per la 1^ di ritorno la Juventus all’Allianz Stadium: a seguire, Sampdoria, Salernitana e Venezia .

Sull’argomento  a Radio Punto Nuovo, è intervenuto Enrico Lubrano, legale del Napoli nel ricorso della scorsa stagione al Collegio di Garanzia dello Sport che ha dichiarato: “ Le convocazioni per la Coppa d’Africa? Le società sono obbligate a rilasciare i calciatori per le competizioni delle nazionali previste dal calendario internazionale. Il problema sorge dalla sovrapposizione tra le manifestazioni per club e quelle per nazionali. Quando c’è tale sovrapposizione, prevale la competizione per nazionali, quindi i club devono necessariamente inviare i calciatori in Coppa d’Africa. L’unica soluzione, di difficile realizzazione, è un accordo tra le squadre interessate e la Federazione per il rinvio delle partite di campionato previste nel periodo della Coppa d’Africa. I club che non rilasciano i giocatori vanno incontro a pesanti sanzioni. Soluzioni per il futuro? Per far prevalere le proprie ragioni, le società dovrebbero puntare sul fatto che i campionati vengono falsati per via delle competizioni per nazionali disputate a gennaio e febbraio”.

Dunque, dalle parole dell’avvocato Lubrano, si evince che non esistono scappatoie fin quando tutte le Federazioni non comprenderanno che sedersi attorno ad un tavolo per un accordo tra le varie competizioni, sarebbe una tutela, ciascuna nazione, per i propri giocatori.

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