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Leicester-Napoli, a rischio Koulibaly, Ospina e Osimhen provenienti da zona rossa

Il Napoli proverà a chiedere all’UEFA delucidazione per la situazione di tre giocatori impegnati nella partita di Europa League il 16 settembre

E’ diventato un incubo la sosta per dar spazio alle Nazionali, ancor più da quando la pandemia ha triplicato i rischi di stop.

A fine agosto  la Premier, la Liga spagnola e la Lega avevano deciso di non lasciare partire i propri calciatori per i match internazionali nei Paesi che fanno parte nella cosiddetta lista rossa. Da qui un lungo braccio di ferro con la Fifa  che prima ha minacciato sanzioni, poi ha promesso una soluzione. La questione riguarda più di 80 giocatori impegnati con le rispettive nazionali nei 26 Paesi della cosiddetta “lista rossa”, dove ci sono anche Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Uruguay e Turchia.

Ma ora, avendo la FIFA vinto la sua battaglia, sorgono dubbi: secondo la normativa vigente in Inghilterra sono obbligatori 10 giorni di quarantena: lo sottolinea l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno che si chiede quali problemi potrebbero sorgere per l’incontro del Napoli con il Leicester il 16 settembre prossimo per Koulibaly, Osimhen e Ospina provenienti da Paesi in zona rossa (mentre Anguissa proviene dal Camerun che non è in zona rossa) e che non farebbero in tempo a rispettare la quarantena. “Sono frequenti in queste ore i contatti tra il Napoli e l’Uefa – scrive il CdM per provare a risolvere questo problema non di poco conto, e chissà che in questo caso un rimedio non lo si possa trovare”.

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