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Calciomercato

Le panchine saltate

Con due giornate alla fine del girone di andata, sono diverse le panchine di Serie A che hanno visto avvicendarsi diversi allenatori in corso d’opera.

La prima a saltare è stata la panchina della Sampdoria. Dopo la sconfitta per 2-0 sul campo del Verona il 5 ottobre, la società blucerchiata ha sostituito Eusebio Di Francesco con Claudio Ranieri. Un cambio che ha sortito i suoi frutti, infatti la Samp ha lasciato l’ultimo posto in classifica in cui si trovava ed ora è addirittura fuori dalla zona retrocessione.

 

In quello stesso 5 ottobre, nonostante la vittoria per 2-1 sul campo del Genoa, il Milan scelse di esonerare Marco Giampaolo a causa delle grosse carenze sul piano tecnico-tattico che i dirigenti rossoneri avevano riscontrato. La panchina del Milan venne affidata a Pioli, che ad oggi, dopo un inizio faticoso, sta risalendo pian piano la classifica.

 

La giornata successiva, quella del 20 ottobre dopo la pausa delle nazionali, il Genoa, sconfitto 5-1 sul campo del Parma, esonerò Andreazzoli. Al suo posto venne scelto Thiago Motta, che nonostante la scossa iniziale, non è riuscito a portare fuori dal pantano della zona retrocessione il Genoa. Un cambio poco azzeccato. Difatti, il Genoa durante la sosta natalizia ha deciso di esonerare Thiago Motta, chiamando sulla panchina rossoblù Davide Nicola.

Cambio in panchina anche per l’Udinese, che dopo aver perso nettamente 7-1 con l’Atalanta e 4-0 con la Roma, prendendo 11 goal in 4 giorni, ha deciso di esonerare Igor Tudor. La panchina era stata affidata momentaneamente a Luca Gotti, vice di Tudor fino a quel momento. Visti i risultati parzialmente positivi, la società friulana ha deciso di confermare Gotti come allenatore, rinunciando a cercarne un altro.

Il 3 Novembre, dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Verona, è toccato ad Eugenio Corini di essere sollevato dalla guida del Brescia. L’artefice della promozione della squadra di Massimo Cellino è stato sostituito da Fabio Grosso. Però, l’avventura di Grosso sulla panchina del Brescia è durata appena 3 partite. Tre sconfitte contro Torino, Roma e Atalanta, 10 goal subiti e 0 fatti, hanno convinto il presidente Cellino a richiamare Eugenio Corini, che con 7 punti in 4 partite ha risollevato il Brescia dall’ultimo posto.

Il cambio più clamoroso riguarda il Napoli. Dopo la vittoria in Champions League contro il Genk, De Laurentiis ha deciso di esonerare Carlo Ancelotti. Al suo posto è stato scelto Gennaro Gattuso, che in due partite ha tentato di mostrare la sua idea di calcio. Ancelotti, nonostante il passaggio del girone di Champions, ha pagato lo scarso rendimento della squadra in campionato, dove la vittoria è mancata per ben 7 partite, molte delle quali contro avversari di livello nettamente inferiore quali Spal, Genoa e Udinese.

Ultimo avvicendamento fin ora è quello che riguarda la Fiorentina. Infatti, dopo la sconfitta per 4-1 in casa contro la Roma, il presidente Commisso, vista la sua Fiorentina a soli 3 punti sopra la zona retrocessione, ha deciso di esonerare Vincenzo Montella. Al suo posto è stato scelto Beppe Iachini, uomo d’esperienza che sarà chiamato a risollevare la squadra viola quando il campionato riprenderà il 5 gennaio prossimo.

Giovanni Frezzetti

Collaboratore - Master in “Giornalismo sportivo”, presso la Gazzetta dello Sport

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