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L’analisi della 7° giornata: le big impattano, sorride il Napoli

Solo Napoli e Roma portano a casa vittorie preziose nel gruppo di testa, a riprova della difficoltà di questo campionato anomalo

Sarà un campionato più lungo e difficile del solito. “Una maratona” sono soliti definire la Serie A gli allenatori, alla quale quest’anno vanno aggiunti diversi ostacoli. Dalla mancanza di preparazione alle assenze causa Covid-19. Ed ecco allora che dopo sette giornate un Napoli penalizzato dal tribunale si ritrova terzo in solitaria, nonostante lo scivolone contro il Sassuolo. E, un po’ a sorpresa, Milan e Sassuolo in cima alla classifica.

La settima giornata ha regalato diverse sorprese. Pareggia senza goal il Sassuolo, forse ancora ebbro dell’impresa del San Paolo, contro l’Udinese. Pareggi a reti inviolate anche in Parma-Fiorentina e Torino-Crotone: i viola ed i granata continuano a non produrre prestazioni convincenti. In ottica salvezza, colpaccio dello Spezia a Benevento: la larga sconfitta (0-3) deve far riflettere Inzaghi. La difesa va ancora messa a posto.

Nelle zone alte della classifica, altri pareggi in Lazio-Juventus ed Atalanta-Inter. I biancocelesti hanno offerto una prestazione poco convincente, ma i bianconeri non hanno saputo chiudere la partita. Il goal al 95’ di Caicedo è un copione già visto, e lascia tanti rimpianti alla squadra di Pirlo. L’Inter di Conte blocca a lungo l’Atalanta, e dopo il goal di Martinez potrebbe chiuderla in contropiede con Vidal, ma il cileno si fa ipnotizzare da Sportiello. Un lampo di Miranchuk porta la Dea al pareggio, e la squadra di Gasperini per poco non la vince nel finale, quando sembrava averne di più. Nel posticipo, il Milan va sotto contro il Verona a San Siro, ed il solito Ibrahimovic evita la sconfitta al 93’ (2-2).

A sorridere sono soprattutto Roma e Napoli. Orfana di Dzeko, positivo al Covid, i giallorossi si impongono per 3-1 contro un Genoa che continua a palesare preoccupanti amnesie difensive. Gli azzurri sbancano invece il Dall’Ara, con una prestazione convincente, al netto di alcune pecche. Un dominio durato 80’ ma non valorizzato con un doppio vantaggio ha rischiato di costar caro agli uomini di Gattuso, che devono ringraziare la giornata “no” di Orsolini. Indicazioni positive da parte di Lozano e Osimhen, Mertens sembra invece ancora alla ricerca della condizione migliore. E’ comunque un Napoli proiettato in zona Champions, che sta acquisendo la mentalità giusta partita dopo partita.

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