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La serie A sì che è un paese per vecchi…

Sono tanti i “nonnetti” che fanno ancora la differenza nel nostro campionato e che non sembrano avere alcuna intenzione di ritirarsi

La Serie A è un paese per vecchi

la vignetta di Roberto ReyLa serie A sì che è un paese per vecchi…

Sono tanti i “nonnetti” che fanno ancora la differenza nel nostro campionato e che non sembrano avere alcuna intenzione di ritirarsi.

Secondo uno studio di un paio d’anni fa del CIES, l’Osservatorio del Calcio, la Serie A è uno dei tornei europei con più “vecchi” in attività. Per l’esattezza, su 31 campionati esaminati, quello italiano aveva un’età media di 26,93 anni e si collocava al 28° posto. Al primo posto, ossia quello più giovane, c’era la Superliga Slovakia (Slovacchia), con un’età media di 24,31 anni.

Tra i “nonnetti” che oggi calcano le scene dei campi italiani tra i più famosi ci sono Buffon (42), Ibrahimovic (39), Palacio (38), Reina (38), Ribery (37), Quagliarella (37), Pandev (37), Cristiano Ronaldo (35) ai quali si è aggiunto di recente il “giovanotto” Mandzukic (34) approdato al Milan.

Vecchie glorie che fanno ancora la differenza in campo e che non sembrano avere alcuna intenzione di ritirarsi, soprattutto per i lauti compensi che riescono ancora a strappare ai presidenti nostrani, pronti a tutto pur di coccolarli.

E a proposito dei tantissimi “nonnetti” presenti nel nostro campionato, ha ragione l’omino della nostra vignetta ad essere preoccupato del fatto che i vaccini anti Covid per i vecchi potrebbero non bastare…

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Grafico, Vignettista, Scrittore.

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