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“La psicologa in-forma”: Verso un secondo lockdown – istruzioni per l’uso

La pandemia non ci dà tregua: ecco alcuni consigli per affrontare la seconda ondata

La prima fase della pandemia è stata principalmente caratterizzata dalla paura, dall’incertezza e dalla speranza di ricominciare. Oggi, nel pieno della seconda ondata, le persone provano perlopiù insofferenza, stanchezza e rabbia, a causa di un progressivo esaurimento delle risorse psichiche.

L’aspetto positivo è che già sappiamo a cosa andiamo incontro e conosciamo il modo per noi più congeniale di affrontare questo tipo di difficoltà legate all’epidemia in corso e alle sue conseguenze.

Durante il primo lockdown è stato rilevato un grande aumento dei disturbi mentali nella popolazione, con una sintomatologia soprattutto depressiva o ansiosa. Ora che siamo sempre più vicini ad un altro lockdown, questa volta non totale e nazionale, è importante seguire alcuni consigli che potranno aiutarci a stare meglio durante questo periodo che ci sta mettendo a dura prova.

1. Proviamo a mantenere ben salda una nostra routine, continuando a svolgere le solite attività senza stravolgere completamente le nostre giornate, nel pieno rispetto di tutte le restrizioni vigenti.
2. Cucinate piatti salutari, ricchi di frutta e verdura di stagione, evitando dolci, cibi confezionati e fast food da asporto. Lo stress è, infatti, alimentato dal consumo di zuccheri, alcool, caffè e fumo. Ridurre queste abitudini abbasserà il livello di cortisolo e adrenalina, indicatori fisiologici dello stress e della tensione.
3. È importante essere responsabili nei confronti di se stessi, della propria famiglia e degli altri, mettendo in atto tutte le precauzioni necessarie in questo periodo, come l’uso della mascherina e il distanziamento sociale. Questo ci aiuterà a ridurre sensibilmente l’ansia nei confronti del virus e a percepire un maggiore controllo sulla nostra vita.
4. Cerca di non dedicare troppo tempo alla pandemia. Non mi stancherò mai di dirlo: l’informazione è importante, ma riservale un tempo circoscritto al giorno.
5. Tutto ciò fa parte della vita. Da sempre gli uomini hanno dovuto fare i conti con gravi epidemie, come la peste, il vaiolo, l’influenza spagnola, l’ebola, la Sars o l’HIV. Evita, perciò, di essere eccessivamente catastrofico: prendiamo atto della realtà che stiamo vivendo con pazienza e prudenza.
6. Costruisci nella tua vita degli spazi in cui ti senti al sicuro. In questi ritagli di tempo puoi leggere un libro, guardare un film, fare yoga o quello che più ti piace e ti rilassa. In questi momenti non c’è posto per le preoccupazioni, ma solo per ricaricare le tue energie.
7. Se tu, i tuoi familiari e i tuoi conoscenti siete in una condizione di difficoltà psicologica (stress, nervosismo, problemi con il sonno) non provate vergogna o timore nel chiedere aiuto ad un esperto. Esprimere le proprie emozioni non è semplice, perché richiede un grande lavoro interiore, e riconoscere di avere un problema è un segno di grande forza e consapevolezza.
8. Provate a prendervi cura, oltre che di voi stessi, anche degli altri: fare del bene, anche solo con piccoli gesti verso un vicino, un conoscente o un amico, genera emozioni positive. Questo darà il via ad una catena di gesti altruisti che farà spazio a sua volta, anche alla fine della pandemia, ad una rete di relazioni coltivate e da coltivare ancora.

Collaboratrice - Psicologa e Criminologa

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