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“La psicologa in-forma”: Quando lo sport diventa una droga per il nostro cervello

L’attività fisica non è solo fonte di benefici: ecco come crea dipendenza

A differenza del passato, in cui la maggior parte degli studi si è concentrata sugli effetti benefici dell’attività fisica, oggi numerose ricerche si stanno focalizzando sulle conseguenze della dipendenza da sport. Molti studi hanno cercato di stabilire quali meccanismi neurobiologici sono in grado di rendere lo sport simile ad un farmaco che può diventare una droga in grado di produrre piacere o sintomi di astinenza, con veri e propri malesseri fisici e psicologici. 

Lo sport attiva la “dopamina” e le cosiddette “beta-endorfine”, neurotrasmettitori del sistema nervoso che rilasciano delle sostanze chimiche dall’effetto simile all’eroina e alla morfina. Di conseguenza, quando tali sostanze non sono attivate, il cervello legge la loro assenza attraverso i sintomi dell’astinenza. 

La dipendenza racchiude in sé una serie di azioni che la caratterizzano: l’attività fisica si trasforma in pensiero fisso e costante, la frequenza e la durata degli esercizi aumenta di giorno in giorno, non si riesce a controllare o ridurre il desiderio di attività, l’obiettivo si sposta sempre più in avanti e le necessità del proprio corpo vengono ignorate. 

La dipendenza dall’attività fisica è una sindrome in cui vengono riconosciuti sintomi simili a quelli presenti in altre dipendenze, come quella dal gioco d’azzardo, da internet o da shopping. La vita della persona ruota solo intorno allo sport, unica fonte di piacere e di appagamento. Nella nostra società questo è un fenomeno sempre più registrato, perché gli standard maggiormente diffusi richiedono un corpo allenato, in forma e asciutto, al limite della perfezione.

Senza dubbio praticare correttamente sport porta reali benefici al corpo e alla mente di chi lo esegue. Per i bambini l’esercizio fisico è ottimale soprattutto per lo sviluppo dell’apparato muscolo-scheletrico, per contrastare la sedentarietà, per accrescere l’autodisciplina e il valore della competizione sana. Per gli adulti e gli anziani lo sport equilibrato diventa una forma di prevenzione naturale contro malattie e decadimento fisico e psicologico. 

Come per tutte le dipendenze, anche quella da attività fisica è difficile da superare. È importante cercare di identificare le cause emotive, cognitive e relazionali della dipendenza, poiché spesso è solo la manifestazione di una patologia più complessa che parte da un disturbo dell’immagine corporea. Una volta ricercate le cause, gli esperti puntano sulla rieducazione all’attività sportiva, riequilibrando l’allenamento e recuperando il significato più puro dello sport.

Alessia Torino

Collaboratrice - Psicologa e Criminologa

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