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“La psicologa in-forma”: Lasciar andare le persone è il primo passo per la felicità

Tendiamo spesso a voler ricostruire, anziché eliminare, per paura di restare soli.

Non tutti i rapporti durano per sempre. Nella nostra vita ci sono persone che entrano ed escono continuamente, lasciando un pezzo di loro. Capita spesso che in delle relazioni, che siano di amicizia o amorose, si rompa qualcosa. Noi lo sentiamo, ne siamo consapevoli, ma è comunque molto difficile accettarlo. Per questo, ci aggrappiamo alla speranza che in qualche modo si possa recuperare e tiriamo avanti un rapporto che ormai non ha più nulla di positivo per noi.

Ogni persona che entra a far parte della nostra vita rappresenta per noi una fonte di crescita personale: siamo degli animali sociali e abbiamo bisogno necessariamente degli altri per vivere meglio. Non sempre, però, l’altro ci fa stare bene. È importante riconoscere quando si entra in questo circolo vizioso e lasciare andare quelle persone che ci fanno sperimentare emozioni e situazioni negative. Bisogna avere la consapevolezza che la vita è la nostra e che decidiamo noi in maniera attiva chi ne può far parte perché arricchisce positivamente la nostra esistenza.

Provare a risaldare una relazione va bene solo se ci sono realmente i presupposti per farlo. In alcuni casi, le basi mancano totalmente e, nonostante ciò, ci si impunta comunque per paura di sperimentare un sentimento di perdita. La paura di rimanere soli, infatti, è molto comune. Ci divora dall’interno come un tarlo, ci annebbia la vista e tutti i sensi e ci porta ad accontentarci di qualcosa pur di non vivere il senso di solitudine. Ma abbiamo veramente bisogno, pur di non restare soli, di persone che portano soltanto malessere alle nostre giornate? Spesso siamo portati a pensare che la fine di una relazione, soprattutto quando abbiamo investito tanto tempo e sentimenti, possa essere un fallimento, quando in realtà è l’inizio di una nuova vita. È doloroso accettare che una persona che un tempo è stata importante per noi e il centro di tutto ora può minare la nostra felicità e il nostro benessere.

È importante tenere a mente che se qualcuno arricchisce la nostra vita allora può meritare il nostro tempo. La solitudine non deve essere vista come un mostro da combattere, bensì come un’opportunità per riflettere su noi stessi e ritrovarci, per coltivare le nostre passioni e per capire chi e cosa vogliamo veramente nella nostra quotidianità. Il primo passo per avere delle relazioni soddisfacenti è stare bene con se stessi. Lasciare andare non significa non essere più in grado di amare o fallire: vuol dire prendere consapevolezza dei motivi che non ci fanno stare più bene e imparare dalle esperienze vissute come fonte di insegnamento. Non sentiamoci in colpa: non c’è nulla di sbagliato a capire che a volte si merita di più o semplicemente qualcosa di diverso. Siamo parte attiva della nostra esistenza e gli unici responsabili della nostra felicità: la vita è una scatola che va riempita di tante cose che ci appagano e che ci appassionano. Se la scatola è sempre piena, nonostante eliminiamo e sostituiamo nel tempo molte cose, non avvertiremo mai il vuoto. Bisogna accettare che tutto ciò che ci circonda, compresi noi stessi, è in continuo cambiamento.

Collaboratrice - Psicologa e Criminologa

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