Seguici su
1606814839090918

In primo piano

“La psicologa in-forma”: L’abbandono sportivo e il fenomeno del drop out

Il drop out è un fenomeno che consiste nell’abbandono, soprattutto da parte dei più giovani, di uno sport

La motivazione a praticare sport non dipende solo da caratteristiche personali, ma anche da importanti figure di riferimento, come i genitori o gli allenatori sportivi. Infatti, se queste figure perdono motivazione e fiducia, può verificarsi un caso di drop out, ossia di abbandono sportivo.

Nonostante i numerosi vantaggi nello svolgere uno sport, il fenomeno del drop out è oggi molto diffuso, soprattutto a partire dai 14 anni di età. I motivi che si trovano dietro all’abbandono dell’atleta possono essere diversi. Oltre alla mancanza di fiducia da parte di una delle figure più significative, può emergere la difficoltà a conciliare la scuola e lo sport, il disaccordo con l’allenatore, la mancanza di divertimento, il rischio di infortuni, le difficoltà con il luogo da raggiungere o con orari scomodi, il contrasto tra famiglia e allenatore, la scarsa percezione di competenza personale e la debole opportunità di successo.

Davanti ad un drop out il genitore può sentirsi facilmente disorientato, poiché lo sport rappresenta una grande opportunità di apprendimento, di crescita e di autonomia per i propri figli. A tal proposito, i genitori tendono ad incolpare i videogiochi e la televisione per l’abbandono sportivo, scrollandosi di dosso le proprie responsabilità. Di fatto, i genitori hanno un ruolo fondamentale nel riuscire a trasmettere ai figli i valori dello sport e la giusta motivazione nel praticarlo.

È importante, inoltre, distinguere tra le proprie motivazioni e quelle del figlio: la motivazione è individuale e non è giusto scegliere al posto di qualcun altro. Le elevate pressioni dei genitori, le grandi aspettative, le critiche e il poco sostegno diminuiscono la sensazione di piacere e provocano ansia, abbandono e burn out.

Il dono più grande che lo sport può dare non è la vittoria ad ogni costo, ma la consapevolezza del nostro valore, dei nostri obiettivi e dei nostri limiti.

Collaboratrice - Psicologa e Criminologa

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in In primo piano

rfwbs-slide