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“La psicologa in-forma”: Depressione post vacanza e come combatterla

La sindrome da “rientro da vacanza” è molto frequente, ma è possibile affrontarla

Sarà capitato a tutti di provare la sindrome da “rientro da vacanza”: le ferie sono finite, il rientro in ufficio o a scuola si sta avvicinando e la tristezza
prevale su di noi. Proviamo la stessa sensazione della domenica pomeriggio, in cui ci sembra che il tanto desiderato fine settimana è volato e il lunedì è alle porte.

La sindrome post-vacanze non è diagnosticata come un vero disturbo, ma è considerato un malessere psicologico comune a molte persone causato dall’adattamento alla
quotidianità dopo un periodo di distacco completo. Spesso coincide con i primi giorni di settembre, ma potrebbe anche verificarsi alla fine delle feste natalizie.
Nella maggior parte delle persone, questo tipo di depressione post-vacanza scompare dopo poco tempo.

Le cause di questa sindrome vanno ricercate nel ritorno al lavoro, agli studi e agli obblighi della quotidianità. In particolare, la vita senza pensieri e senza stress
sembra essere un lontano ricordo. Gli orari e gli impegni quotidiani riprendono ad attanagliare il nostro spirito libero. In più, potrebbe essere accaduto che le
vacanze non siano andate poi così bene e che le aspettative siano state disattese. Ad aggravare la situazione può esserci un ulteriore fattore: il lavoro che facciamo
non ci piace o l’ambiente che abbiamo intorno è ostile e negativo. Tutto ciò può portare a vivere particolarmente male il ritorno alla vita di tutti i giorni.

Combattere la depressione post vacanza è, però, possibile attraverso semplici consigli pratici: pianificare piccoli cambiamenti e ritagliare del tempo per se stessi
potrebbe essere di grande aiuto.

1) Cercate di programmare il rientro dalle ferie almeno due giorni prima del rientro a lavoro o a scuola per rendere meno brusca la ripresa.

2) Provate a disfarre la valigia il prima possibile: lasciare i bagagli ancora pieni per casa non vi aiuterà a tornare alla quotidianità.

3) Organizzate attività piacevoli durante la settimana non appena rientrate a casa: una cena con amici o una gita fuori porta vi concederanno delle distrazioni.

4) Cercate di dedicare più tempo a voi stessi, ad esempio attraverso la lettura di un libro o un bagno rilassante.

5) Fissate degli obiettivi da raggiungere entro la prossima estate: questo terrà occupata la mente e vi darà la carica giusta per affrontare le giornate, ormai
lontani dal relax vacanziero. Provate a trascrivere i vostri obiettivi, magari in ordine di importanza, su dei post-it colorati da affiggere alle pareti: così,
vi ricorderete costantemente dei vostri desideri e degli impegni prefissati.

6) Dedicate del tempo concreto, almeno una volta al mese, per riflettere sugli aspetti che vi piacciono e che non vi piacciono del vostro lavoro o della vostra scuola.
Concentratevi, poi, sugli aspetti positivi che avete individuato per ritrovare in voi stessi motivazione e passione e sugli aspetti negativi per effettuare un
cambiamento e un miglioramento. Nei casi in cui il lavoro è davvero quello che si desidera fare, si ritornerà alla quotidianità con energie positive e con voglia di
utilizzarle per la propria crescita personale e professionale.

Se la depressione dovesse diventare troppo dura da affrontare da soli e, perciò, ingestibile, non abbiate paura di chiamare uno specialista e di chiedere aiuto.

Collaboratrice - Psicologa e Criminologa

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