Seguici su

In primo piano

“La psicologa in-forma”: COVID-19 – Conseguenze psicologiche e rimedi

In che modo questi mesi di emergenza sanitaria hanno influito su di noi a livello psicologico?

La nostra salute psicofisica è quanto di più caro e prezioso abbiamo. Il benessere psicologico è un diritto per tutti e salvaguardarlo è per noi quasi un dovere. Ciò che è accaduto in questo periodo di emergenza sanitaria è sfuggito al nostro controllo, provocando forti conseguenze anche a livello psicologico, a breve, medio e lungo termine. Alcuni studi hanno evidenziato come tali conseguenze siano simili a quelle che insorgono dopo grandi catastrofi, conflitti armati o attacchi terroristici.

Per affrontare ogni nuovo giorno, abbiamo dovuto razionalizzare quello che stava accadendo, adottando una serie di strategie mentali per proteggerci. Non esiste una ricetta efficace per tutti: ognuno di noi deve fare i conti con un proprio stato mentale e un contesto di vita personale.

È necessario conoscere quali siano le conseguenze psicologiche del COVID-19 per poterle affrontare, gestire e ridurne l’impatto.

1) L’isolamento prolungato può aver causato depressione, problemi nell’elaborazione delle informazioni, difficoltà nel prendere decisioni, deficit di attenzione e di memoria. Può aver condotto, in alcuni casi gravi, ad un’alterazione della percezione della realtà, con conseguenti allucinazioni e paranoia. La mancanza di contatto sociale può essere stata, inoltre, fonte di elevato stress.

2) Distress (lo stress negativo), ansia e depressione indeboliscono notevolmente il sistema immunitario, provocando l’insorgenza di patologie fisiologiche.

3) La paura di ammalarci e di perdere una persona cara può generare un comportamento di tipo ossessivo-compulsivo, caratterizzato da pensieri persistenti (paura del contagio) e comportamenti ripetitivi (rituali di pulizia) per allontanare questi pensieri. Infatti, questo virus ha accentuato la fobia dello sporco e della contaminazione (definita tecnicamente Rupofobia), che si colloca come una paura irrazionale di entrare in contatto con superfici potenzialmente contagiose, con conseguente necessità di disinfettarsi.

4) Anche lo smartworking, che ha accompagnato molte persone durante la pandemia, ha le sue ricadute psicologiche. Di norma, il nostro cervello, durante una conversazione, si concentra sia sul linguaggio verbale sia su quello non verbale, come le espressioni del volto o i movimenti del corpo. Con l’utilizzo di piattaforme digitali utilizzate per lavorare, la comunicazione è stata alterata, richiedendo al nostro cervello una maggiore attenzione rispetto a quella necessitata dal vivo.

5) Il lavoro sanitario sul campo ha messo a dura prova la salute psicologica di molti professionisti che si sono impegnati per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Nello specifico, tante persone sono state colpite dalla sindrome da burnout, caratterizzata principalmente da esaurimento emotivo, depersonalizzazione (sensazione persistente di essere distaccati dal proprio corpo e dai propri processi mentali) e derealizzazione personale, oltre ad una serie di sintomi fisici, come insonnia, nausea e tachicardia.

Dunque, considerata la situazione di rischio elevato e di emergenza psicologica, risultano necessari interventi tempestivi, volti ad assicurare il benessere psicofisico e la salute mentale dell’intera popolazione. Accettare la paura che proviamo è il primo passo, ma senza cadere nel panico. Le informazioni che ci vengono fornite dovrebbero godere di una maggiore chiarezza e univocità. Comunicare alle persone che le cose stanno andando meglio, che si sta raggiungendo un obiettivo comune e che c’è speranza, dà significato a tutti i sacrifici che abbiamo attuato fino ad oggi, motivandoci ad andare avanti con maggiore forza e determinazione.

Alessia Torino

LEGGI ANCHE:

“La psicologa in-forma”: La paura di un nemico invisibile

“La psicologa in-forma”: Cos’è la “Sindrome della capanna”- Perché non abbiamo voglia di tornare alla “normalità”

“La psicologa in-forma”: Combattere l’insonnia da COVID-19

Collaboratrice - Psicologa e Criminologa

2 Comments

2 Comments

  1. Avatar

    Marina Marino

    22/05/2020 at 4:56 pm

    Tenersi uniti suppongo sia un buon modo per sconfiggere ogni paura. Grazie, dottoressa, dei suoi consigi efficaci e pertinenti nei quali mi rispecchio spesso.

    Marina Marino

  2. Avatar

    Angela

    22/05/2020 at 5:43 pm

    Brava Alessia! Complimenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in In primo piano

rfwbs-slide