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La prestazione dell’arbitro La Penna

Una gara difficile in cui La Penna alle volte manca di personalità. Il VAR, affidato a Rocchi, è assente ingiustificato

Una gara non semplice, questo è certo, ma l’arbitro La Penna non è stato giustamente supportato dal VAR, che era affidato a Rocchi. Un primo tempo sottotono per il direttore di gara, soprattutto per l’ammonizione ingiusta a Di Lorenzo in seguito ad uno scontro fortuito con Theo Hernandez. Al 46° manca un giallo a Callejon che trattiene Theo Hernandez. Nel secondo tempo tiene meglio in mano la partita, che diventa più dura. Al 75° ammonisce Theo Hernandez, un’entrata da cartellino arancione che forse andava analizzata meglio. Giuste le altre ammonizioni e l’espulsione per doppio giallo in 3 minuti a Saelemaekers del Milan. Al 72° dubbio rigore assegnato al Milan per entrata di Maksimovic su Bonaventura. Stessa cosa per il contatto in area rossonera al 79° con Leao che colpisce Elmas.

In tutti questi ultimi episodi la colpa è del VAR che non ha richiamato l’attenzione di La Penna, non mandandolo a rivedere le immagini al monitor. Solo silent check, che a quanto pare non bastava in quanto entrambi gli episodi, Maksimovic su Bonaventura e Leao su Elmas, meritavano maggiore approfondimento. Come già Carlo Ancelotti, lo scorso anno, fece notare al designatore Rizzoli, alle volte non si capisce se la partita la dirige l’arbitro o il VAR. L’interrogativo resta aperto, vista anche la gara di ieri sera. La Penna in sé non ha comunque condizionato il risultato finale, una gara difficile in cui se l’è cavata: voto 5,5.

Giovanni Frezzetti

Giornalista.

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