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La parabola ascendente di Rrahmani: dall’esordio horror nel Napoli di Gattuso a guardia dell’impenetrabile difesa azzurra (col vizietto del gol)

Quella del Napoli è la miglior difesa in serie A con appena tre gol subiti fin qui: un dato significativo.

Il 4-2-3-1 di Spalletti ha attualmente una linea di difesa che  – con Di Lorenzo, Rahmani, Koulibaly e Mario Rui – funziona eccome.  Dunque, complice un momento no di Manolas, chi balza agli onori delle cronache per sicurezza e fiducia è il difensore kosovaro Amir Rahmani.

Ma chi era Rahmani un anno e mezzo fa sotto la guida di Gennaro Gattuso? Pagato 14 milioni di euro, il suo, non è stato proprio un buon inizio. Consapevole di dover sgomitare per trovare spazio mai avrebbe pensato, Amir, di arrivare a novembre 2020 con il triste primato di unico giocatore azzurro a non aver ancora visto il campo: il kosovaro sembrava invisibile agli occhi del tecnico calabrese.

Ad un certo punto, però, la svolta: a gennaio 2021 indossa fin dal primo minuto la maglia del Napoli con un esordio a dir poco horror: forse la tensione e l’emozione di avere la chance agognata da tempo, forse anche la troppa responsabilità in una difesa da tempo in costante difficoltà, forse anche un pizzico di sfortuna, Rahmani diventa in assoluto il protagonista in negativo di Udinese-Napoli. Sul “Il Mattino” dell’epoca si leggeva: “Ha sbagliato anche le cose più semplici (…) ‘errore più evidente nei 45 minuti che hanno visto in campo Rrahmani è sicuramente il retropassaggio che favorisce Lasagna e permette all’Udinese di pareggiare, ma c’è molto altro di negativo a partire dalla condizione fisica a quella psicologica“.

Oggi, però, sembra un altro, Rrahmani, lontanissimo dal fantasma di Udine. Diventato titolare con Luciano Spalletti ha dimostrato che la fiducia dell’allenatore – che su di lui ha saputo, comunque, ben lavorare – è ottimamente riposta.

E Mimmo Malfitano, giornalista de La Gazzetta dello Sport,  intervenuto nel corso della trasmissione ‘Radio Goal’, in onda su Radio Kiss Kiss Napoli ha detto: “Rrahmani? E’ un titolare della squadra del futuro. Questo ragazzo era stato accantonato da Gattuso, che non lo aveva mai tenuto in considerazione. Gattuso lo aveva proprio isolato, invece Spalletti sta dimostrando che ci troviamo di fronte ad un ottimo calciatore che farà molto bene anche in futuro”.

Giornalista

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