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La Juventus sempre alla ribalta, con i conti in rosso

Da domani rimborserà il costo dei biglietti di Juventus-Inter, mentre restano le polemiche sulla fuga dei bianconeri e il tampone fatto a Rugani

Alla fine la Juventus si è arresa ed ha predisposto il rimborso dei biglietti venduti per assistere a Juventus-Inter ; sono però esclusi gli abbonamenti , i pacchetti per più mach e i singoli biglietti di partite ufficialmente rinviate ma non annullate. Non un buon momento per il club bianconero che ieri ha tirato un sospiro di sollievo guardando Piazza Affari: dopo un mese che ha visto il titolo in caduta libera con una perdita fino al 47%, ieri ha registrato un recupero di +5,32. Secondo “Finanza Operativa”,  “Solamente da Juventus-Inter, la società bianconera avrebbe dovuto incassare dal botteghino del suo Allianz Stadium circa 5 milioni di euro e secondo Banca Imi, qualora si dovesse procedere ai rimborsi, (che avverrà da domani 26 marzo)  la Juventus dovrebbe sborsare circa altri 1,8 milioni di euro per ogni partita. E non è tutto. Se anche l’ottavo di finale di ritorno previsto a Torino contro il Lione dovesse andare in scena a porte chiuse, la squadra bianconera perderebbe un altro ipotetico incasso da 5 milioni di euro.
Ma non è finita qui. Come rivela Banca Imi, il titolo Juventus, a causa dei continui cali dettati dal coronavirus, nell’ultima settimana di marzo ha detto addio al principale paniere di Piazza Affari, il Ftse Mib retrocesso nel listino Mid Cap.

Effetto coronavirus a parte, anche la notizia, per ora “volatile” di una partenza definitiva di Ronaldo a fine stagione ha reso il titolo più debole: in poche parole l’effetto boom di Cr7 già svanito nel tempo,  da quando nel luglio 2018 il titolo in borsa visse un sussulto di gloria avrebbe aiutato il titolo a scendere.

Intanto non si placa la polemica sul tampone effettuato a Rugani, (secondo la fidanzata l’8 marzo e responso il 9, giorno di Juventus-Inter) , né si placa la polemica sulla fuga di Ronaldo, Higuain, Costa, Pjanic e Khedira così commentata dall’ex presidente della Juventus Cobolli Gigli che a Radio Punto Nuova, ha detto: “Non capisco perché questi giocatori sono andati via dall’Italia. Al ritorno di questi giocatori, spero il più presto possibile, sarà difficile riprendere perché dovranno fare una quarantena di 14 giorni. In casa Juve la cosa si è complicata quando è arrivato Ronaldo, che è stato il primo ad andar via, dicendo per la mamma e poi si mostra solo a prendere il sole con una mega piscina. A questo punto fatta la concessione a Ronaldo, anche Higuain doveva andare dalla mamma, qualcun altro doveva andare di qua e di là e la situazione è degenerata. Stile o non stile, non è una cosa che andava fatta, sarebbero dovuti restare in quarantena nell’albergo della Juventus, così come quelli dell’Inter sarebbero dovuti rimanere.   Mi auguro un’ulteriore cosa, magari cinica, ma per un ridimensionamento del rigonfiamento dei valori all’interno del sistema calcio. E’ ovvio che le squadre italiani ed estere avranno delle perdite, creando problemi nei ricavi delle società, molte avranno difficoltà. Dovranno creare una necessaria moralizzazione per una futura campagna di acquisti e vendite dei giocatori, creando un fenomeno per cui si smetta di dire che un giocatore vale 200 milioni di euro. Nostalgia della vecchia Juve? Ho nostalgia dell’avvocato Agnelli, l’ho conosciuto, frequentato. Ho nostalgia di Umberto Agnelli e Boniperti che ha portato avanti una disciplina, mi ricordo di quando prendeva giocatori con i capelli lunghi e glieli faceva tagliare”.

Giornalista.

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