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La Juve potrebbe decidere di ricusare il giudice

Il presidente De Laurentiis è pronto a presentare il ricorso alla Corte d’Appello presieduta da Piero Sandulli

Spero si trovi una soluzione, con il protocollo e tutto, perché non bisogna lasciare che la classifica venga scritta dal Covid”; fu l’auspicio del Presidente della Corte d’Appello Piero Sandulli nei giorni in cui si attendeva la sentenza del giudice sportivo. Ora, dopo la sentenza sfavorevole, come già preannunciato dal presidente De Laurentiis,  è pronto il ricorso alla Corte d’Appello Federale,  e nel caso di ulteriore verdetto sfavorevole si andrà al collegio di garanzia del CONI. Sullo sfondo una partita non giocata e sul tavolo carte bollate, avvocati, giudici, poteri in conflitto.

De Laurentiis è pronto a rimettere il giudizio alla Corte d’Appello presieduta da Piero Sandulli che potrebbe però non piacere alla Juventus. In un fondo sul sito “il Bianconero” si legge:”  Il dubbio è d’obbligo, perché la Juve può decidere di ricusare il giudice. Sì, perché Sandulli lunedì 5, ha commentato a Radio Punto Nuovo la vicenda Juve-Napoli facendosi sfuggire una frase – “Spero si trovi una soluzione, con il protocollo e tutto, perché non bisogna lasciare che la classifica venga scritta dal Covid” – che ora rischia di avere ripercussioni.

JUVE RICUSA All’interno della giustizia sportiva italiana dal 1996, ha già avuto un ruolo di primo piano:  c’è Calciopoli e le sue parole, riportate ieri, hanno scatenato grandi polemiche. Alcuni tifosi bianconeri, poi, hanno anche ripescato la fede napoletana del presidente del Cas, che a riguardo ha sempre dichiarato: “Io tifoso del Napoli? No, non è così. Semplicemente mio padre ha giocato con quella maglia”. Questioni di tifo a parte, è la Juve a potersi muovere direttamente. Anche l’ex dg della Figc, Antonello Valentini, ha sottolineato: Commentando un procedimento ancora aperto e che passerà sotto il suo giudizio, ritengo che il comportamento di Sandulli sia stato molto grave: ha violato il protocollo di riservatezza.“ E fin quì la voce bianconera.

Se il club bianconero sembrava molto tranquillo nell’attesa della sentenza del giudice sportivo al punto da non costituirsi, oggi sembra più nervoso in un momento in cui deve fronteggiare l’ennesimo ricorso per gli scudetti negati, per l’inchiesta della Procura dopo l’allontanamento dall’isolamento di 7 giocatori, infine il giudizio sulla partita non disputata.

Juventus-Napoli, secondo tempo in Corte d’Appello.Sulla questione è intervenuto l’avvocato Edoardo Chiacchio a radio Kiss Kiss: “Il Giudice sportivo ha applicato la norma federale lasciando però la porta aperta per portare la questione alla Corte sportiva d’Appello. L’Appello quindi potrà essere proposto nel merito e potrà trovare accoglimento perché anche sotto il profilo degli interventi delle varie ASL il Giudice lascia aperto degli spiragli in cui ci si potrà insinuare, cogliendo gli elementi decisivi per un vincente appello”.

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