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La Fiorentina, prossima avversaria del Napoli

Il prossimo ostacolo degli azzurri si chiama Fiorentina

Archiviati gli ottavi di Coppa Italia, il prossimo ostacolo degli azzurri si chiama Fiorentina. I Viola stanno vivendo una stagione inferiore alle aspettative: sono 21 i punti conquistati nel girone d’andata, per un deludente quattordicesimo posto.
Il neo Presidente Commisso ha allora deciso di affidare la panchina all’esperto Iachini, il quale pur mantenendo il 3-5-2 del precedente allenatore, Montella, ha decisamente invertito il trend. I numeri parlano chiaro: 2 vittorie su 3 partite disputate (e nell’unico pareggio, a Bologna, la vittoria è sfumata al 90’) contro le 4 in 17 di Montella.

Lo stile di gioco. Dopo il gol al debutto in Coppa Italia contro l’Atalanta, Cutrone dovrebbe avere un’altra chance dal 1’: al suo fianco, nel tandem offensivo, torna tirolare Chiesa, che ha riposato in Coppa (è subentrato a due minuti dal termine). La Fiorentina gioca con due “tornanti” puri: Dalbert e Lirola, entrambi un passato da terzini, sulla linea dei centrocampisti. In mediana, Castrovilli e Benassi assicurano discrete geometrie e sono tecnicamente validi, a Pulgar il compito di fare legna. I tre centrali dovrebbero essere Milenkovic, Pezzella e Caceres, davanti al portiere Dragowski. La Fiorentina predilige fare densità in mezzo al campo, con improvvise verticalizzazioni per Chiesa, per sfruttare la sua velocità, o per arrivare al cross per gli esterni, con Cutrone a sfruttarli a centro area.

Le debolezze. Per quanto “in convalescenza”, la Viola dimostra alcune lacune ancora da correggere. I tre centrali sono forti fisicamente ma facilmente attaccabili in velocità; a centrocampo, latitano i gol: Pulgar ha segnato tre volte su rigore, e non va a segno dalla sesta giornata, da Castrovilli anche sono arrivate tre marcature (l’ultima nella undicesima giornata), solo una da Benassi e nessuna da Dalbert e Lirola. E’ quattordicesima per gol fatti (23) ed solo Genoa, Lecce, Brescia e Sassuolo hanno subito più gol. Una squadra che sta cercando di rimettere insieme i cocci, ma con calciatori di assoluto valore: vietato sottovalutarli.

Claudio Urciuolo

Giornalista

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