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La crisi economica della Juventus

Nel biennio 2020-2021 il mondo del calcio accuserà perdite fino a 8,5 miliardi.

John Elkann è uno degli uomini più ricchi al mondo: il suo patrimonio ammonta a 24 miliardi di dollari. Nonostante ciò, Dagospia ha rivelato che il nipote di Gianni Agnelli avrebbe intenzione di mettere in vendita il 30% del club Juventus, a causa di debiti fino a 385,2 milioni. Se ciò dovesse verificarsi, cambierebbe nettamente la storia del calcio italiano.

Pochi giorni fa, il cugino di Elkann, Andrea Agnelli, aveva sottolineato quanto la pandemia avesse messo in crisi il mondo del calcio, ammettendo: “Nel biennio 2020-2021 il mondo del calcio accuserà perdite fino a 8,5 miliardi. Nella stagione scorsa abbiamo avuto gli stadi vuoti per 3-4 mesi, la stagione in corso si svolgerà interamente senza tifosi allo stadio. In tema di diritti tv ci sono broadcaster che non pagano e contrazioni ovunque”. “Nel calciomercato ci sono stati quest’anno movimenti per 3,9 miliardi contro i 6,5 di un anno fa, il che significa 2,6 miliardi milioni in meno nel giro di un anno. È evidente che bisogna correre ai ripari e fare qualcosa di diverso a cominciare dai format delle competizioni europee: dobbiamo pensare ai prossimi, nuovi consumatori del prodotto calcio, la Generazione Z, e chiederci se è questo il prodotto che vogliono”, come evidenzia lo stesso Elkann. Con questa possibile scelta di Elkann, Agnelli verrebbe tagliato fuori dalla società e il suo posto sarebbe occupato da Alessandro Nasi, un altro cugino di John, che potrebbe finire per sostituire anche Elkann stesso.

Collaboratrice - Psicologa e Criminologa

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