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Champions League

La Champions regala tantissime emozioni. Vincono le due favorite, ma adesso occhio al ritorno

Real e City vincono regalando spettacolo, ma non possono cantare vittoria perché la settimana prossima si giocano già le partite di ritorno

REAL MADRID-LIVERPOOL  3 – 1  (27′, 65′ Vinicius Jr (RM), 36′ Asensio (RM), 51′ Salah (L)

MANCHESTER CITY – BORUSSIA DORTMUND 2 – 1  (19′ De Bruyne (C), 84′ Reus (D), 90′ Foden (C))

Come nella finale di Champions del 2018 Real Madrid-Liverpool finisce 3-1.

Klopp l’aveva dichiarato: quando il Real gioca queste partite è freddo come il ghiaccio, e purtroppo per lui ha avuto ragione. Zidane l’ha preparata benissimo ed i suoi giocano un grande match. Il Liverpool non è da meno se non per la fase difensiva (sicuramente da rivedere) il che però è singolare perché nella difesa del Madrid mancavano Varane (causa Covid) ed un certo Sergio Ramos.

Il Real è stato bravo a tenere corti gli spazi dietro e per non lasciare a Salah e Manè la possibilità di giocare in campo aperto.

Apre le marcature Vinicius Jr al 27’ sugli sviluppi di una azione che è poi probabilmente anche la cosa più bella di questa notte di Champions. Il lancio di Toni Kroos che pesca la giovane ala brasiliana, infatti, rimarrà negli occhi degli amanti del calcio per molto tempo ancora. Poco dopo Asensio approfitta di un errore delle retrovie del Liverpool per saltare Alisson ed insaccare il raddoppio.

Nella ripresa Salah accorcia le distanze sulla ribattuta di Courtois e riaccende le speranze degli inglesi. Speranze puntualmente distrutte dal “solito” Vinicius che firma la terza rete per il Real e batte il record di Kakà come più giovane giocatore brasiliano a segnare più di un gol in una gara di Champions League.

La partita che si è giocata a Manchester tra City e BVB si è conclusa 2-1

Se la giocata della serata è quella di Kroos, il giocatore è Kevin De Bruyne. Il belga si accende al 19’, quando, sfruttando un errore di Emre Can, prende palla a centrocampo e porta a spasso gli avversari fino alla loro area di rigore, poi conclude segnando il gol del vantaggio. L’uomo più atteso, Haaland, non è finito sul tabellino dei marcatori ma è riuscito comunque ad essere decisivo offrendo l’assist vincente a Reus per il gol del pareggio a 5 minuti dalla fine della partita (ed esultando più del capitano per il suo stesso gol). Sembra finita ma De Bruyne decide di fare il fenomeno ancora una volta e nel recupero pesca Gundogan in area di rigore che serve Foden il quale, dopo aver sbagliato un paio di occasioni ghiotte nel corso dei 90 minuti, segna e fa saltare di gioia i tifosi del City.

Come prevedibile sono stati i citizen a creare il maggior numero di occasioni, tuttavia bucare il “muro giallo” non è facile e gli uomini di Guardiola hanno rischiato di rimanervi incastrati. Rimanendo su Pep, le sue dichiarazioni pre-partita fanno ancora discutere. L’ex Barcellona, infatti, aveva accusato la FIFA di aver giocato troppo spesso quest’anno non dando il tempo ai calciatori di recuperare le energie ed agli allenatori di preparare le partite a dovere, e nonostante questo nei 90 minuti contro il Dortmund ha effettuato un cambio soltanto.

Nel complesso Real e City hanno meritato la vittoria, ma il Liverpool e soprattutto il Borussia Dortmund non hanno demeritato. Il passaggio del turno è tutt’altro che scontato.

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