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Commento alla partita

La campagna in Russia del Napoli non va a buon fine; sconfitta di misura con lo Spartak

Serve un tempo al Napoli per ambientarsi alla bufera di neve di Mosca, Sobolev nel frattempo ne approfitta; tante le occasioni create dagli azzurri, c’è rammarico

Spartak-Napoli 2-1 (2′, 28′ Sobolev; Elmas 64′)

Stanchezza, freddo e assenze: questi tre fattori hanno sicuramente inciso nel primo tempo degli azzurri contro lo Spartak Mosca che- di fatto- h condizionato la gara. Lobotka- alla prima da titolare nella bufera di neve di Mosca- ingenuamente colpisce Promes che prontamente cade e si fa rischiare il rigore. Perfetto dal dischetto Sobolev, che approfitta delle sbandate della squadra di Spalletti per segnare la doppietta personale. Il Napoli dopo un primo tempo sotto tono, chiuso in svantaggio 2-0, nella ripresa si sveglia e domina il match. Elmas riapre la gara al 64′, ma gli azzurri nell’ultima mezz’ora non riescono più a sfondare il muro russo, anche grazie alle straordinarie parate di Selikhov, fortunato soprattutto nel primo tempo sul tiro di Zielinski. Nel finale Spalletti non stringe la mano a Rui Vitoria e alcune testate stigmatizzano subito l’antisportività del tecnico toscano, dimenticando però degli sfottò della panchina russa nella gara d’andata. Lo Spartak raggiunge momentaneamente al primo posto a quota 7 nel girone C il Napoli, con Leicester (5 punti) e Leicester (6) che si sfideranno domani; l’ultima gara al Maradona con le foxes sarà decisiva.

Spalletti si presenta senza gli indisponibili Osimhen, Insigne, Anguissa e Politano e sceglie di conseguenza Petagna al centro dell’attacco, con Lozano-Mertens-Elmas a suo supporto. Neanche il tempo di scaldarsi un po’ sotto la neve moscovita e il Napoli si mette nei guai: Lobotka aggancia Promes mentre entra in area di rigore, Turpin concede il penalty. La lancetta dei secondi non ha ancora completato il primo giro d’orologio. Dal dischetto Sobolev non sbaglia e spedisce all’incrocio. I partenopei accusano il colpo e rischiano qualcosa prima di reagire con il doppio tiro di Elmas e la girata di Zielinski, fermati da un Selikhov in gran serata. Lo Spartak non abbassa il baricentro e raddoppia al 28’: Moses vince il duello con Mario Rui, un leitmotiv dell’intera partita, e pesca Sobolev sul secondo palo per l’incornata del 2-0, in anticipo su Koulibaly.

Negli spogliatoi Spalletti scuote i suoi e il Napoli si riscopre meno apatico. Il gol annullato a Di Lorenzo per fuorigioco segnala che l’inerzia sta cambiando, Mertens al volo chiama Selikhov alla quarta gran parata del match. Il portiere russo però non può nulla poco dopo su Elmas, che sbuca sul secondo palo e infila di testa all’angolino sul delizioso cross di Petagna. I campani giocano l’ultima mezz’ora nella metà campo avversaria, dove gli spazi scarseggiano, e si rendono pericolosi allo scadere con il colpo di testa di Elmas, su cui Selikhov si oppone d’istinto. L’assalto finale non cambia un 2-1 pieno di rimpianti per gli uomini di Spalletti, fermi a 7 punti e agganciati dallo Spartak Mosca (che ha gli scontri diretti a favore). La sfida contro il Leicester al Diego Armando Maradona, in programma il 9 dicembre, deciderà il destino europeo del Napoli, ma potrebbe comunque non bastare per accedere direttamente agli ottavi.

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