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Krol: “Koulibaly fondamentale. Napoli attento all’Az”

L’ex difensore azzurro ha parlato di vari tempi, tra cui anche Juve-Napoli

Ruud Krol, ex difensore del Napoli, ha parlato del momento della squadra azzurra e della prossima avversaria in Europa League, l’Az Alkmaar, ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno.

Ha seguito il caso Juventus-Napoli. Che ne pensi della sconfitta a tavolino e del punto di penalizzazione comminato al Napoli?

“Non sono in grado a tanti chilometri di distanza di conoscere i provvedimenti delle autorità e sapere perché il Napoli non è andato a Torino. Vedo, però, le regole del calcio: il Milan gioca senza Ibrahimovic, la Juventus senza Cristiano Ronaldo, senza due o tre positivi si può giocare, è stato giusto, invece, nel caso del Genoa rinviare la partita perché c’era quasi tutta la squadra contagiata. Ho letto che la Lega Serie A e la Figc hanno stabilito dei regolamenti e mi chiedo perché non seguirli? Da appassionato del Napoli mi dispiace tanto, posso immaginare la sofferenza dei tifosi nel subire questa decisione”.

Giovedì al San Paolo arriva l’Az Alkmaar. Che tipo di squadra è? Cosa deve temere il Napoli?

“Il Napoli è più forte, mi ha fatto una buona impressione, gioca molto bene, deve fare la sua partita con la giusta attenzione per l’avversario. L’Az Alkmaar ha buone qualità, nella scorsa stagione è stato fermato dalla pandemia, era a pari punti con l’Ajax in testa al campionato. Se il Napoli lasciasse il pallino del gioco all’Az Alkmaar, potrebbe avere dei problemi perché è una squadra con dei buoni talenti, che sa esprimere un buon calcio, riesce a creare tante occasioni e, se gli vengono concessi spazi, in attacco ha le risorse per far male”.

Quali sono i talenti più interessanti dell’Az Alkmaar? Quale giocatore va seguito con particolare attenzione?

“Idrissi era il migliore, è andato al Siviglia l’ultimo giorno di mercato ma ci sono ancora l’esterno offensivo Stengs, il centravanti Boadu, il centrocampista e capitano Koopmeiners. Bisogna fare attenzione, in questa fase il calcio soprattutto nel contesto europeo è imprevedibile. Giocare al San Paolo con 50000, 60000 spettatori è un conto, farlo senza pubblico o con solo mille persone sugli spalti rappresenta tutta un’altra storia, anche il fattore ambientale è importante. Pensate al derby di Milano che si è giocato senza la cornice dello stadio pieno, che differenza, si è persa la magia”.

Pensa che il Napoli possa essere attrezzato per la vittoria dello scudetto o dell’Europa League?

“Penso di sì, il Napoli mi piace, in attacco con l’arrivo di Osimhen ha più profondità, lui può far esprimere ancora meglio anche Mertens, Insigne, lo stesso Lozano che quest’anno sembra aver ritrovato lo smalto che aveva in Olanda, al Psv Eindhoven. Serve poi avere equilibrio in campo e l’arrivo di Bakayoko può aiutare tanto la squadra sotto quest’aspetto. Per il campionato peccato per la spada di Damocle che rappresenta la sentenza del giudice sportivo, può incidere anche a livello psicologico”.

Da ex difensore, quanto può rivelarsi decisiva la permanenza di Koulibaly?

“È un giocatore importante, mi sembra anche abbastanza contento di essere rimasto a Napoli. Al di là del ruolo, ogni pedina di livello al suo posto è essenziale in una squadra”.

Ha più volte dimostrato affetto per Napoli, qualche dirigente l’ha mai contattata per avere magari anche dei consigli sui talenti olandesi?

“No, nessuno mi ha contattato, a Napoli ho degli amici a cui sono legato, ci vengo spesso, purtroppo a causa di questa maledetta pandemia gli spostamenti sono limitati”.

Ci rivedremo al San Paolo dopo la pandemia?

“Assolutamente sì, tornare a viaggiare in libertà è ciò che mi manca di più. Forza Napoli sempre”.

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