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Editoriale

Koulibaly: “Ma so che il Napoli farà di tutto per lottare per lo scudetto”

Koulibaly resti il comandante, il condottiero, il capitano: Spalletti ne ha bisogno; il Napoli ne ha bisogno

Il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, ha rilasciato un’intervista ai colleghi di BBC Sport Africa come riportato da Tuttonapoli, in cui ha parlato di passato, presente e futuro: “A Napoli c’è molto amore, i tifosi mi apprezzano, è fantastico quando urlano il tuo nome. Sono cresciuto lì, i miei figli sono nati lì, ho un legame speciale coi napoletani che sono anche i primi tifosi del Senegal e ho ricevuto tanti messaggi quando abbiamo vinto la Coppa d’Africa. I miei amici o fratelli vengono accolti bene in città”.

“Non posso dire di essere totalmente felice, perché la corsa allo scudetto è stata importante, ma non siamo riusciti a ottenere i punti che ci servivano per vincerlo. I tifosi erano un po’ dispiaciuti, avremmo voluto regalarglielo. E’ un peccato e fa davvero male. Napoli è come un piccolo paese, i tifosi amano il loro club e i loro colori. Potevamo fare meglio ma siamo contenti per il ritorno in Champions”.

“Perderemo alcuni giocatori, altri se ne andranno perché hanno il contratto in scadenza. Ci saranno alcuni cambiamenti. Ma so che il Napoli farà di tutto per lottare per lo scudetto”.

Dichiarazioni, quelle di KK che lasciano intendere la speranza di proseguire la carriera  nel Napoli : “Il Napoli farà di tutto per lottare per lo scudetto” e, lui,  in quel Napoli, vuole esserci.  Dalla sua parte c’è Luciano Spalletti che continua a ripetere che l’unico insostituibile è Kalidou Koulibaly.  E in un Napoli che si rinnova, un comandante di poche parole ma concreto e di grande personalità, è l’arma in più in uno spogliatoio. L’antro segreto dove si vincono le partite, dove si stringono patti, dove nascono o muoiono grandi amicizie. Lontano Insigne, si sottovaluta  che nello spogliatoio mancherà anche  Faouzi Ghoulam che per 9  anni è stato l’amico di cui fidarsi, sempre pronto a dare la mano nei momenti di difficoltà.

Dunque tutto ruota attorno a Kalidou e alla potenza dell’agente Ramadani che vuole tradurre in trattativa l’interesse del Barcellona o del Chelsea, escludendo la Juventus che il senegalese mai accetterebbe. Ramadani è convinto che un’offerta cash di 35/40 milioni farebbe tutta la differenza e sbloccherebbe la situazione d’attesa. Il Napoli, dal canto suo, ha da tempo preparato il piano B valutando il profilo del sudcoreano  Kim Min-jae del Fenerbahçe che transfermarkt valuta 14 milioni.

Ma se De Laurentiis,  percorre la strada del bilancio sano con la riduzione  degli ingaggi, Luciano Spalletti percorre la strada della competitività della squadra. Una rivoluzione sulla fascia sinistra; un punto interrogativo a centro campo con Demme e Fabian in sospeso; dubbi sull’esterno destro e dulcis in fundo, Meret in porta.

Kakidou Koulibaly resti il comandante, il condottiero, il capitano: Spalletti ne ha bisogno; il Napoli ne ha bisogno; i tifosi lo reclamano

Giornalista.

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