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Juve, Barcellona e Real deferiti agli organi disciplinari competenti

Ceferin perdona i pentiti e minaccia i tre ribelli; al guanto di sfida rispondono Juve-Barca-Real con un duro comunicato

“Ho detto al Congresso Uefa che ci vuole un’organizzazione forte per ammettere di aver commesso un errore soprattutto in questi giorni di prova sui social media. Questi club hanno fatto proprio questo”. Il presidente Uefa, Aleksander Ceferin, come si legge sul sito ufficiale della Confederazione, rende note le misure di reintegro per nove club (Milan, Inter, Arsenal, Chelsea, Atletico Madrid, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham) fondatori della Superlega. “Juve, Barcellona e Real Madrid, che si sono rifiutati di rinunciare alla Superlega, invece, sono stati deferiti agli organi disciplinari competenti”.

Nei confronti dei 9 club sono state decise sanzioni. “Le misure annunciate sono significative, ma nessuna delle sanzioni pecuniarie sarà mantenuta dall’uefa- ha poi spiegato- saranno tutti reinvestiti nel calcio giovanile e di base nelle comunità locali di tutta europa, compreso il regno unito. Questi club hanno riconosciuto rapidamente i loro errori e si sono messi in azione per dimostrare il loro impegno futuro nel calcio europeo. Lo stesso non si può dire per i club che rimangono coinvolti nella cosiddetta ‘Super League’ e l’Uefa si occuperà successivamente di quei club”.

Juventus, Real Madrid e Barcellona, scrive il ‘New York Times’, sarebbero pronti a chiedere i danni alle società che hanno fatto dietrofront, procedendo per vie legali. Bianconeri, blancos e blaugrana non hanno firmato l’accordo di ‘conciliazione’ con la Uefa e accusano le ex ‘socie’ di aver commesso, dichiarando pubblicamente di voler uscire dal progetto, una “violazione materiale” dell’accordo stretto tra i fondatori. Causando così, scrivono Juve, Real e Barça nella lettera inviata alle ‘pentite’, “danni significativi”.

I tre club hanno infatti risposto con un duro comunicato congiunto, ribadendo le proprie idee sulla Superlega. “I club fondatori hanno ricevuto, e continuano a ricevere, inaccettabili pressioni, minacce ed offese da terze parti al fine di ritirare il progetto proposto e, conseguentemente, desistere dal loro diritto/dovere di fornire soluzioni all’ecosistema del calcio mediante proposte concrete ed un dialogo costruttivo – si legge – Ciò è intollerabile in punto di diritto e la giustizia si è già pronunciata in favore della proposta di Super League, ordinando a FIFA e UEFA di astenersi, sia direttamente sia per il tramite dei propri associati, dall’intraprendere ogni azione che possa pregiudicare l’iniziativa in qualsiasi modo in pendenza del procedimento”.

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