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Editoriale

Infortunio Zaniolo, di chi sono le responsabilità?

Dopo la lunghissima degenza dopo il primo infortunio al crociato, Zaniolo ricade nello stesso infortunio. Tante le domande cui occorre dare risposta

E’ passato nella mente di tutti, staff, giocatori e tifosi, quando la giovane stella della Roma si è accasciato a terra dolorante. Perché Zaniolo era al rientro da titolare dopo tanti mesi, e perché il contrasto non sembrava essere particolarmente duro – ma il ginocchio sinistro aveva compiuto una torsione innaturale. Adesso, la doccia fredda: rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Tradotto: almeno sei mesi di stop.

Era pronto per tornare in campo, Niccolò? Quest’ infortunio è una casualità o un sintomo di negligenza da parte dello staff medico? Di certo la sua struttura fisica (1.90 m per 79 kg) è di quelle importanti, e necessita di cure e attenzioni particolari. Come Milik, Zaniolo può contare di tornare a giocare ad alti livelli dopo una doppia rottura del legamento crociato. Ma è anche l’aspetto psicologico a giocare un ruolo fondamentale. Appena ripresosi dal precedente infortunio, non ha fatto in tempo neanche ad assaporare la bella vittoria in terra olandese.

La sfortuna esiste, e Zaniolo si sarebbe potuto infortunare anche in allenamento. Ma una considerazione andrebbe fatta a proposito della Nations League. In questo contesto così delicato e senza precedenti, è una competizione che ha senso disputare? Alzare il tasso agonistico delle partite delle squadre nazionali è sicuramente un plus per lo spettacolo, ma quest’anno la condizione atletica dei giocatori è sicuramente da rivedere. In fondo, Champions ed Europa League si sono disputate fino ad agosto inoltrato: non si sarebbe potuta rinviare, a costo di far innervosire gli sponsor?
“Senza le porte aperte e con impegni ravvicinati anche quest’anno sarà falsato, giocando 3 volte a settimane stra-strafalsato, con gli infortuni. Chi pagherà, l’Uefa?” Aveva dichiarato solo pochi giorni fa, il 4 settembre, il patron del Napoli De Laurentiis ha dichiarato: “Sapete come la penso sulle nazionali, oggi mi piacerebbe dire che il Napoli non scende in campo, mentre gli altri non dicono niente. Io ce l’ho con l’Uefa, mi auguro che quando rientrino i nostri giocatori non siano positivi, altrimenti saranno guai storici”. Chissà che qualcuno non salga sul suo carro, quest’anno…

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