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In bilico l’impero di Paolo Barelli. La Lega Europea del Nuoto chiede chiarezza sulla gestione e congresso straordinario.

Diversi rappresentanti di Federazioni hanno manifestato la loro insoddisfazione in relazione alla gestione del presidente della Federazione Italiano Nuoto, Paolo Barelli

Sabato scorso la situazione si è ribaltata: all’inizio del congresso, diversi rappresentanti di Federazioni hanno manifestato la loro insoddisfazione in relazione alla gestione del presidente della Federazione Italiano Nuoto, Paolo  Barelli, ponendo molte domande in relazione alla  non trasparenza del lavoro, sull’indagine in corso da parte della polizia svizzera e sulla mancanza di comunicazione con la FINA.( La Federazione internazionale di nuoto).  A seguire, tutti i membri sono stati invitati alla votazione, secondo l’ordine del giorno.
Il presidente tedesco Marco Troll ha chiesto un voto segreto a nome di 10 federazioni. I membri con 46 voti contrari e 44 voti a favore hanno deliberato contro l’Ufficio di presidenza contestandone il corretto funzionamento. Subito dopo il presidente della Federazione portoghese, Antonio Silva, ha consegnato al segretario generale della LEN la richiesta di un congresso straordinario sottoscritto dai membri di 24 federazioni europee, tra cui Germania, Francia, Russia, Grecia, Svizzera…

Il tema del congresso è il licenziamento dell’attuale Ufficio di presidenza LEN (Lega Europea del Nuoto) e l’elezione di uno nuovo. Dato che il castello di carte di Barelli è finalmente crollato, avremo una nuova leadership LEN all’inizio di febbraio 2022 e si avrà l’opportunità di riparare tutto ciò che è andato storto negli ultimi dieci anni, compreso nuove iniziative.
Sappiamo tutti che la pallanuoto richiede molto sforzo. Possiamo essere certi che Paolo Barelli farà di tutto per ostacolare questa decisione, e che utilizzerà note tattiche di scambio politico per riportare i voti dalla sua parte. Bisogna purtroppo ammettere che è impressionante la  coerenza nell’evitare la realtà e nel nascondere i fatti che non fanno il loro gioco.

 

Collaboratrice - Avvocato esperto in diritto internazionale dello sport

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