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In attesa di Osimhen: ma il Napoli è stato costruito per lui?

Il 29 dicembre gli azzurri si ritroveranno a Castel Volturno: Gattuso potrebbe rivedere un modulo che sta stretto al Napoli?

L’appuntamento a Castel Volturno è per il 29 dicembre: appena 5 giorni per staccare e riattaccare la spina. Il Presidente De Laurentiis ha sgombrato il campo da ogni sussurro dicendo: “Gattuso non si tocca” e la firma del contratto ha subito un ritardo perché c’è l’ ultimo punto, quello dei diritti d’immagine su cui si sta lavorando. Dunque Gattuso ha la piena fiducia della società e la possibilità di rivedere alcune decisioni che si sono rivelate non proficue. Probabilmente se c’è qualcosa di tattico su cui discutere, risale all’acquisto di Osimhen che è un giocatore ancora  ancora da scoprire, ma che qualche indicazione già l’ha data.

Con l’acquisto molto oneroso di Victor Osimhen, si pensava che il problema goleador fosse risolto: in un sol colpo si acquistava un giovanissimo che il 29 dicembre spegnerà con i compagni 22 candeline, e si sostituiva Milik in viaggio verso Roma. Qualcosa in questo programma è andato storto e al di là del polacco che è un vero caso, Osimhen ha dettato un modulo a Gattuso che non sempre funziona sia perché non è  un goleador ma un contropiedista, sia perché Bakayoko, acquistato ad hoc, non è un incontrista.

Probabilmente, Gattuso insistendo con un 4-3-3 che aveva dato frutti (generosi) rispetto alle premesse, avrebbe potuto ricorrere al piano B del 4-2-3-1 con maggiore elasticità considerando che il rebus a centrocampo è di quelli che la Settimana Enigmistica rendono insolubili. Conclusione? Fabian è diventato un brocco: un po’ come indossare un abito di Dior per un’escursione in montagna. Gattuso deve innanzitutto star bene perché possa tornare lucido e leggere la partita. Per quanto riguarda il portiere, ormai l’annata è stata impostata in un’alternanza che ha reso il più giovane dei due, più insicuro e distante dal gioco. In difesa, l’acciacco di Koulibaly, è un campanello d’allarme per un problema anche di minutaggio, né si comprende perché Rrhamani  sia approdato in azzurro se resta nell’ombra. Nessuna fiducia in lui? E perché è qui? La domanda se la pongono in molti anche quando entra in campo Lobotka, ma si può giustificare la necessità e la fretta nel momento in cui fu acquistato.

Da domani è già tempo per Gattuso di fare i primi bilanci: è un uomo più intelligente che furbo e dovesse capire che occorre cambiare qualcosa, lo farà. L’impressione è quella che è stato costruito un Napoli per Osimhen che è uno splendido grimaldello, ma non un goleador.

Giornalista.

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