Seguici su
1606814839090918

In primo piano

Il Sindaco cambia maglia e dice: “Io juventino che porto fortuna per lo scudetto al Napoli?”

Gaetano Manfredi, neoeletto sindaco di Napoli intende partire dal Museo Maradona com’è il Barnabeu. Napoli deve essere una grande città internazionale e la squadra è un veicolo fondamentale.

Il neoeletto Sindaco Gaetano Manfredi, ha voluto presentarsi alla città tendendo la mano ai tifosi partenopei consapevole che “il Napoli” è un capitolo importante per governare al meglio questa città. E con un cambio di maglia, ma non di cuore, tiferà per Napoli e il Napoli perché in questa città è stato eletto.

Intervenuto a Radio Punto Nuova, ha parlato a lungo del Maradona e del rapporto con De Laurentiis per andare oltre il muro burocratico che ha impedito di esportare un nome oltre i confini pur potendo contare su tanti tifosi nel mondo. Un’idea, quella di Manfredi, che boccia le piccole conquiste dell’oggi dal sapore provinciale per guardare oltre. Bernabeu? Camp Nou? Ci sia anche il Maradona da visitare. Non importa per chi si tifa, importa attrarre il turista sportivo che voglia visitare il museo per vivere la storia di una squadra che ha tanto da raccontare e che ha vissuto il più grande momento grazie al calciatore più invidiato da tutti i club che non lo hanno potuto pagare per averlo. Il Napoli, secondo uno studio voluto da De Laurentiis, conta nel mondo almeno 120 milioni di “simpatizzanti” del Napoli, ma i più caldi tifosi non sono pochi: circa 5 milioni in Italia; 7,2 negli USA; oltre 5 milioni tra Argentina e Brasile.  E sono queste le considerazioni da cui intende partire il nuovo Sindaco di Napoli che, d’intesa con De Laurentiis, intende valorizzare il “prodotto Napoli”.

“Stadio Maradona? Napoli non deve accontentarsi delle piccole cose provinciali, perché la squadra è importante e ha un tifo esteso per il mondo. Se guardiamo il Santiago Bernabeu di Madrid e altri grandi stadi sono aperti tutti i giorni della settimana, hanno un museo dove i turisti guardano i cimeli della squadra, la storia, dove i ragazzi si innamorano e spesso fanno il viaggio appositamente per visitarlo.

Lo stadio deve essere la casa della squadra, la casa del tifo e deve raccontare la storia del calcio a Napoli. È un po’ l’idea anche di De Laurentiis, dobbiamo lavorarci insieme perché non è una cosa semplice da fare essendo uno stadio storico e ci sono problemi logistici. Però deve essere l’obiettivo nell’interesse di tutti, porre al centro la squadra della città. C’è anche il turismo calcistico. Anche io che non tifo né Real Madrid né Barcellona sono andato a visitarli, perché non farlo a Napoli.

Io e De Lauentiis siamo rimasti che ci saremmo incontrati per vedere quale strada percorrere, come facilitare il rapporto tra la squadra e il Comune, come fare in modo che questo progetto ‘stadio vivo’ possa essere messo in campo. Ci sono anche degli aspetti burocratici da considerare tra Comune e società, ma sono fiducioso. Noi dobbiamo lavorare nell’interesse dei tifosi e della città e non è più il tempo per i personalismi che non portano a nulla. Vanno semplicemente fatte le cose buone per Napoli, questo è il motivo per cui mi sono candidato e per cui tanti cittadini mi hanno votato. Io juventino che porto fortuna per lo scudetto al Napoli? Sarebbe la mia più grande gioia perché porterebbe successo alla città, per me e per tutti noi. Dobbiamo aspirare al meglio per la città, mettere indietro le personalità di ognuno e lavorare per l’interesse collettivo.

Il Calcio Napoli è un’eccellenza per due motivi: è una società con risultati di bilancio e gestione all’avanguardia ed è un grande patrimonio internazionale, un enorme veicolo di internazionalizzazione. Dobbiamo portare nuovamente Napoli ad essere una grande città internazionale e la squadra è un veicolo fondamentale.

Nella mia agenda ci sono tanti impianti sportivi chiusi che dobbiamo riaprire e altri aperti da rivalorizzare. Mi sta a cuore utilizzare lo sport come grande leva per l’educazione dei nostri giovani. Soprattutto nei quartieri più difficili in questo modo si recuperano i giovani portandoli verso le regole e la competizione sana. Cercheremo di fare il massimo”

Giornalista.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in In primo piano

rfwbs-slide