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Il professor Pregliasco parla di un modello-Napoli; altri parlano di inciuci

Gli scienziati non hanno dubbi: il diritto alla salute non conosce protocolli

È attesa per mercoledì la decisione del Giudice Sportivo per chiudere –  è l’auspicio –una questione, quella legata a Juve-Napoli che con lo sport non ha alcun legame ed è diventata anche superata. Restano attacchi qualunquisti da parte di chi vuol vedere in questa vicenda un “inciucio”  (Tuttosport) che come un boomerang ritorna su chi lo ha generato. La storia degli ultimissimi giorni  dimostra piuttosto che il protocollo studiato e approvato a maggio e rivisitato il 1° ottobre è già superato perché inadeguato al “divenire” delle situazioni legate al covid. Sono stati i fatti a rendere carta straccia questo protocollo sbandierato al Napoli come Bibbia. Il rinvio di Islanda.- Italia Under 21 prevista per la serata di ieri è stata rinviata a causa della positività di due calciatori e di un membro dello staff italiano. Diversamente, durante la Nations League giocata a settembre, la Nazionale Ceca fu costretta a richiamare dei Primavera per sostituire 4 giocatori positivi.

Ora si deve pensare alla 4° di campionato con due gare a rischio: Verona-Genoa e il derby milanese.  Secondo il protocollo entrambe le gare dovranno essere giocate con tutti i rischi che ciò comporta. I tempi “finestra” per accertare la positività non coincidono con i tempi del campionato come ha dimostrato il caso Genoa e anche il caso dell’Under21 dove tre positività sono state accertate all’arrivo in aeroporto a Reykjavik. Ma anche l’Inter nel corso di tre giorni ha dovuto fare i conti con 5 giocatori positivi che si sono rivelati tali in sequenza come nel Genoa e l’ansia cresce in attesa dei successivi tamponi  che saranno eseguiti in questo weekend: così nulla esclude che anche l’ASL Lombarda possa intervenire fermando tutti.

Inopportuno l’intervento di Marcello Lippi che, a proposito della gara non disputata ha dichiarato: Sono curioso di come la giustizia sportiva deciderà in merito alla gara tra Juventus e Napoli, non si può creare un precedente». L’ex allenatore dovrebbe quanto meno leggere chi ha diritto di parlare per competenza come nel caso del professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano,  che in un’intervista al Mattino ha elogiato la società calcio Napoli, affermando  che la partita Juve – Napoli non si doveva fare.

Dopo il caso-Genoa, giusto non giocare con la Juventus?
«Giusto non giocarla per spezzare la catena dei contagi e per evitare nuovi focolai».
Quindi il Napoli sta seguendo l’iter corretto per la disputa di un campionato in sicurezza?
«Si può parlare di un modello Napoli esportabile per tutto il resto della serie A”  E ha poi così concluso: “Non dobbiamo fare sgambetti a chi sta cercando di fare il suo meglio per bloccare i focolai”

Ed ecco servito l’inciucio Napoli che ha spezzato una catena di contagi dopo averla subita.

Giornalista.

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