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Editoriale

Il Presidente Sandulli deve decidere se il Napoli è la vittima del reato

Il caso Juventus-Napoli è ancora all’esame della Corte Federale d’Appello che nei prossimi giorni emetterà la sentenza

Il Napoli resta in attesa della sentenza con 14 punti in classifica; la decisione  tanto attesa sul caso Juventus – Napoli,  slitterà nei prossimi giorni perché, dopo un dibattimento definito monstre dall’avvocato Grassani, il presidente Sandulli ha voluto riservarsi il tempo di raccogliere tutti gli elementi presentati prima di decidere, e, “quello che uscirà dalla sentenza – ha dichiarato Grassani – è anche la credibilità del sistema sportivo”.

Dal 4 ottobre al 9 novembre sono mutate molte cose nel panorama sciagurato della pandemia che non trova più argini e forse se tutte le Asl avessero agito come quella di Napoli, molti contagi sarebbero stati evitati. Dal 4 ottobre al 9 novembre, si è arrivati alla decisione di alcune Asl che hanno ritenuto dover bloccare le squadre in bolle domiciliari senza alcun coordinamento. Dal 4 ottobre al 9 novembre la decisione per quella che appariva un’infrazione ai regolamenti sportivi, è diventata una decisione politica nel senso più ampio possibile.

Al centro della vicenda una squadra – la Juventus – che prima ancora della decisione della Lega che imponeva al Napoli la presenza pur in dispregio dell’ordine dell’ASL,  emise un comunicato in cui annunciava che sarebbe comunque scesa in campo. La stessa squadra che  prima della partita con la Lazio ha detto con le parole affidate a Paratici: “ I protocollo garantiscono la regolarità e la continuità del campionato. Se non si rispettano è giusto essere puniti”. La stessa squadra che ha consentito che Ronaldo violasse i regolamenti e potesse dire che i tamponi sono una “sciocchezza”. Oggi in un’Italia diventata multicolor per ragioni economiche, attende dal presidente Sandulli una sentenza a favore della difesa della salute, del Napoli come della Juventus. Per la prima volta un presidente di Corte Federale è chiamato a decidere se lo stato deve sottomettersi allo sport o se le ragioni di classifica siano preminenti. “Il Napoli, in questa vicenda, altro non è che la vittima del reato e non l’autrice, – ha argomentato il presidente De Laurentiis in dibattimento – . Vittima due volte, sarebbe da aggiungere, perché in termini meramente sportivi: “Perché il Napoli avrebbe voluto sottrarsi alla partita?” In ogni delitto occorre trovare un movente e il Napoli avrebbe avuto le stesse possibilità di vincere o perdere. Altri ricorsi pendono innanzi la Corte d’Appello, ma in nessun caso c’è da decidere sul  veto dello Stato a spostarsi.

Giornalista.

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